Smaltivano sacchi neri Denunciati tre nomadi
La polizia municipale ferma un furgone con quasi una tonnellata di scarti tessili Nei giorni scorsi erano stati individuati altri due cinesi: nessuno ha il permesso
PRATO. Altri tre smaltitori abusivi di scarti tessili sono stati pizzicati dagli agenti del Nucleo di polizia ambientale della Municipale nel corso di un'operazione che si è conclusa poco prima della mezzanotte di giovedì. Si tratta di tre nomadi che vivono nel campo di via Traversa per le Calvane e che sono stati fermati dalle pattuglie mentre stavano trasportando su un furgone 32 sacchi di scarti tessili prelevati poco prima da una o più confezioni cinesi in via Toscana, nel Macrolotto industriale.
Gli spostamenti dei tre, due adulti e un minorenne, sono stati controllati a lungo dagli agenti della polizia municipale, che poi hanno deciso di intervenire quando hanno capito che il furgone si stava dirigendo verso il campo nomadi, tra Paperino e San Giorgio a Colonica.
Ogni sacco, riferisce la Municipale, conteneva scarti tessili per circa 25 chili, per un totale di circa 800 chili, e il compenso ricevuto dai confezionisti, dicono i tre nomadi, è di 2,50 euro a sacco. Se i numeri sono giusti, in realtà la "tariffa" praticata per lo smaltimento illecito sarebbe molto simile a quella di mercato, che è di 0,12 euro al chilo.
I tre nomadi sono stati denunciati per raccolta e trasporto illegale di rifiuti speciali e dovranno pagare un’ammenda compresa tra 2.600 e 26.000 euro. Loro dicono che lo fanno da tempo, ma non sono iscritti all'Albo nazionale dei gestori ambientali, dunque non possono stoccare e smaltire gli scarti tessili. Quelle decine di sacchi con tutta probabilità sarebbero state scaricate da qualche parte al confine tra Prato e Campi Bisenzio, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicati i ritrovamenti di discariche abusive dei famigerati sacchi neri.
Oltre al compenso a sacco, spiega la Municipale, si parla anche di veri e propri contratti mensili per il servizio di ritiro e smaltimento dei sacchi neri che le confezioni cinesi stipulerebbero con nomadi e connazionali allo scopo di risparmiare sui costi di smaltimento ufficiali.
Ma la denuncia dei tre nomadi è solo l'ultima in ordine di tempo. Nei giori scorsi sono stati fermati due cinesi che viaggiavano su un autocarro dotato di portellone laterale: uno stava alla guida, l’altro era pronto ad aprire il portellone per gettare i sacchi neri con gli scarti tessili, provenienti da una confezione di via Toscana, nei cassonetti sparsi per la città.
Ora il Nucleo di polizia ambientale cercherà di capire se c'è un qualche collegamento tra gli ultimi denunciati e quelli che sono finiti nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore Laura Canovai e di cui si è avuta notizia a metà ottobre.
Paolo Nencioni
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