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Alunni indisciplinati alle medie, protestano i genitori dei compagni
Due consigli straordinari alla Mazzei di Poggio a Caiano: sotto accusa fratello e sorella. Ma il preside getta acqua sul fuoco: "Nessun atto di bullismo, nessuna sospensione, solo atteggiamenti adolescenziali". E minaccia provvedimenti contro chi ha diffuso la notizia
PRATO. Due alunni della scuola media Filippo Mazzei di Poggio a Caiano, fratello e sorella, sono stati oggetto di altrettanti consigli di classe straordinari, mercoledì 11, su richiesta dei genitori degli altri alunni, che sulla scorta del racconto dei propri figli si lamentano del comportamento dei ragazzini. Notizie di Prato scrive che i due alunni sarebbero stati sospesi rispettivamente per uno e cinque giorni, aggiungendo che i due avrebbero "seminato il terrore", avrebbero avuto un atteggiamento irriverente nei confronti dei docenti interrompendo le lezioni e mettendo in atto minacce "anche con l'uso di un coltellino". Una situazione che il preside della scuola, Gaetano Flaviano, smentisce seccamente.
"Confermo che ci sono stati due consigli di classe straordinari sollecitati dai genitori degli altri alunni - scandisce il preside al telefono - ma qui non c'è alcun caso di bullismo e nessuno è stato sospeso. Al termine dei consigli straordinari sono state fatte delle contestazioni di addebito e siamo in attesa delle giustificazioni dei ragazzi. Quando le avremo avute decideremo se prendere o meno provvedimenti. Per essere chiari, non c'è alcuna proposta di sospensione di uno e cinque giorni, non ci sono minacce con l'uso del coltellino, né minacce verso i docenti. Ci sono atteggiamenti non consoni, violazioni del regolamento dell'istituto, atteggiamenti adolescenziali sopra le righe".
Il preside Flaviano, però, è sconcertato da un altro fatto. "Qualcuno ha violato il segreto d'ufficio e penso che dovrò prendere provvedimenti contro chi ha diffuso all'esterno notizie che danneggiano l'immagine della scuola. Domani parlerò con chi era presente ai consigli di classe e cercherò di risolvere questa faccenda".
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