Il Tirreno

Prato

Fermati i corrieri dell'hashish con 90 chili di droga

di Paolo Nencioni
Le foto segnaletiche dei due marocchini arrestati
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Le foto segnaletiche dei due marocchini arrestati

Importante operazione della squadra mobile di Prato. Uno dei due trafficanti ha detto di aver perso il lavoro e di essersi prestato a trasportare la sostanza stupefacente per un compenso di mille euro

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PRATO. Due spacciatori marocchini sono stati arrestati dalla squadra mobile della polizia nel corso di un'operazione che ha portato al sequestro di ben 90 chili di hashish.

L'indagine è iniziata grazie a un'informazione confidenziale da cui risultava che un marocchino, Hamid Nazih di 33 anni, residente a Montecatini riforniva regolarmente di droga le piazze di Prato e Pistoia. Giovedì 29 ottobre poliziotti in borghese della squadra mobile hanno "agganciato" il marocchino in un bar di via Strozzi, poi l'hanno seguito in treno fino a Pistoia e poi a Montecatini. Alle prime ore della mattina successiva l'uomo è uscito di casa e in macchina ha raggiunto la stazione di servizio Chianti Ovest sull'Autostrada del Sole, dove ha incontrato il connazionale Mustapha Beddal, 39 anni, residente a Pistoia.

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I poliziotti li hanno attesi sull'autostrada, tra Arezzo e Firenze Sud, dove due auto condotte dai due nordafricani sono state viste transitare in direzione di Firenze: era la classica "staffetta" per prevenire i controlli. Le auto sono uscite a Prato Ovest e sono state fermate dalla squadra mobile. Nell'auto di Beddal sono stati trovati 90 chili di hashish divisi in decine di panetti. L'uomo è stato messo di fronte alle sue responsabilità e ha detto di aver perso il lavoro e di essersi prestato a fare da corriere, e che era la prima volta. La polizia è portata a credergli, anche perché i panetti di hashish erano gettati alla rinfusa dentro l'auto, mentre le vetture dei corrieri di professione hanno scomparti nascosti. Il corriere in questo caso avrebbe percepito mille euro per il viaggio.

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Dagli scontrini autostradali ritrovati dalla polizia si deduce che i due si sono riforniti di droga a Roma, non si sa ancora precisamente dove. Gli inquirenti calcolano che la droga potrebbe essere stata acquistata per circa 150.000 euro dai due grossisti, mentre il valore al dettaglio oscilla tra 500.000 euro e un milione. In seguito verranno analizzati i tabulati dei cinque telefoni cellulari sequestrati ai due marocchini per capire chi fosse il destinatario della droga a Prato e Pistoia.

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