Il presidio
Rapimento Baldassini, se ne parla a Tv Prato
Sarà proiettato il documentario del giornalista Toccafondi ospite con l’imprenditore Lucchesi
PRATO. Il rapimento e l'omicidio di Piero Baldassini sconvolsero la vita di una delle famiglie di imprenditori più note nella storia della città e in particolare quella del capostipite, Dino Baldassini. Ora quella storia è raccontata in un documentario, "Baldassini - L'epopea e la tragedia", realizzato da Paolo Toccafondi, giornalista del Tirreno. Il film sarà trasmesso per la prima volta stasera alle 21 su Tv Prato all'interno del programma "Intorno alle nove" e sarà preceduto da una conversazione in studio a cui parteciperanno l'autore, il direttore di Tv Prato Gianni Rossi e l'imprenditore Antonio Lucchesi, che fu amico di Baldassini oltre che vicepresidente dell'Unione industriale ai tempi del rapimento. Lucchesi racconterà anche alcuni particolari inediti della vicenda.
Il documentario racconta la storia in tre "capitoli". Si comincia dall'ultima partita del Prato in serie B. E' la stagione 1963-64 e il Prato si gioca tutto negli ultimi match, ma per un punto sarà condannato alla retrocessione, senza lontanamente immaginare che, più di mezzo secolo dopo, quella sarebbe rimasta ancora l'ultima apparizione nel campionato di B. Il presidente di quel Prato è appunto Dino Baldassini. Da qui si ripercorre dunque l'epopea di un imprenditore "anomalo" (lo chiamavano l'"industriale rosso") che però, al tempo stesso, incarnava lo spirito pratese di quegli anni: da operaio diventato imprenditore, ricco di energia e di inventiva, Baldassini costruì una fortuna dal niente e lo fece sfruttando soprattutto la risorsa su cui il tessile pratese fondò la sua forza: gli stracci. Ma quella corsa a costruire si interrompe la sera del 10 novembre 1975, 40 anni fa, quando il figlio primogenito di Dino, Piero Baldassini, erede designato della sua attività , viene rapito a poche centinaia di metri dalla villa di Gonfienti. Da lì la storia si volge in tragedia, perché Piero, 32 anni, verrà ucciso dalla banda di sardi (e non solo) che aveva organizzato il rapimento. Il documentario ripercorre le fasi dell'inchiesta, il ritrovamento del cadavere quasi quattro anni dopo grazie alle indicazioni di un pentito, fino all'individuazione e all'arresto dei responsabili e alla loro condanna. Una storia nera che si dipana tra Prato, le colline intorno a Pistoia e la Valdinievole. Nel film, che dura 57 minuti, scorrono le testimonianze di Romano Taccola (capocannoniere del Prato e della serie B), degli avvocati Giannetto Guarducci e Paolo Cappelli, che seguirono la vicenda del rapimento per conto della famiglia Baldassini (Guarducci consegnò anche materialmente il riscatto, 700 milioni di lire, ai banditi), dell'ex magistrato Francesco Fleury, che con Piero Vigna condusse l'inchiesta e sgominò la banda, e di Alberto Nincheri, nato nella fabbrica di Baldassini, figlio del custode dello stabilimento e amico tuttofare di Dino.
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