Il presidio
Inceneritore di Gida, ancora polemiche
Il Comitato “Difendiamo la nostra salute” contesta il confronto di Arpat sulle emissioni di diossina
PRATO. Il Comitato “Difendiamo la nostra salute” torna alla carica sulla vicenda delle diossine a Baciacavallo. «Arpat afferma - si legge in un comunicato - che in percentuale "il contributo all'emissione totale di diossine nel territorio della provincia di Prato" è addirittura inferiore a quello delle caldaie, degli autoveicoli e dell'incenerimento dei rifiuti agricoli. Arpat, però, si dimentica o fa finta di dimenticarsi che in tutta la Provincia di Prato c'è un solo impianto di "incenerimento di fanghi dal trattamento di acque reflue", che è appunto quello di Gida a Baciacavallo. Per cui tutte le sue emissioni di diossine si concentrano purtroppo soltanto nelle immediate vicinanze di Baciacavallo e non sono equamente distribuite su tutto il territorio provinciale. Come invece avviene per le diossine distribuite dagli autoveicoli che circolano in tutta la Provincia; come invece avviene per le caldaie, distribuite anch'esse più o meno equamente in tutta la Provincia e così pure per l'incenerimento di rifiuti agricoli. Pertanto i "contributi all'emissione totale di diossine sul territorio della Provincia di Prato", forniti da Arpat, non sono assolutamente confrontabili. Infatti la Provincia di Prato ha una superficie di 365 Km2, ma tutte le diossine prodotte dall'inceneritore di Gida ricadono su qualche ettaro intorno a Baciacavallo. Vogliamo ipotizzare su circa 36,5 ettari intorno a Gida? Allora qui i "contributi all'emissione totale di diossine sul territorio della Provincia di Prato" provocate dall'"incenerimento di fanghi dal trattamento di acque reflue" sarebbero di 1.000 volte superiori alla media provinciale».
«Passando poi ad esaminare, invece, i dati sulla mortalità forniti da Asl - prosegue il Comiato -, anche qui sorgono perplessità di non poco conto, nonostante le ripetute affermazioni di Arpat secondo le quali non ci sono significative differenze tra il numero di morti per tumore nella Circoscrizione Sud rispetto all'intero territorio comunale. Infatti, se prendiamo, ad esempio, i dati sulle neoplasie maschili al cervello nella Circoscrizione Sud queste risultano superiori del 39,5% rispetto a quelle della media comunale (tassi standardizzati: 11,4 contro 6,9). Oppure se prendiamo le neoplasie allo stomaco queste sono superiori del 23,9% (rispettivamente 41,5 e 31,6)».
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