Il presidio
Esposto in Procura contro l’impianto di inerti
PRATO. Il Comitato Ambientale di Casale sarà presente con una sua delegazione alla seduta della IV Commissione consiliare che oggi alle 15 si terrà nella Sala della giunta del Palazzo Comunale. All'or...
PRATO. Il Comitato Ambientale di Casale sarà presente con una sua delegazione alla seduta della IV Commissione consiliare che oggi alle 15 si terrà nella Sala della giunta del Palazzo Comunale. All'ordine del giorno della seduta, l'approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni relative alla Variante Urbanistica che prevede l'insediamento di impianti di stoccaggio e frantumazione dei Rifiuti Inerti nella cosiddetta area "Casello Prato Ovest".
«I cittadini, che hanno formulato numerose e circostanziate osservazioni alla Variante adottata dal Consiglio Comunale il 25 giugno scorso- spiega il Comitato -, si aspettano che la decisione assunta venga riconsiderata dal Comune, ed in particolar modo dai consiglieri comunali, in considerazione delle gravi carenze dell'istruttoria finora condotta in ordine agli impatti sanitari sulla popolazione e alle conseguenze della Variante sull'equilibrio idrogeologico ed idraulico della zona interessata».
«Nei prossimi giorni - aggiunge il Comitato - il Comitato Ambientale di Casale porterà la vicenda all'attenzione anche della Procura della Repubblica, affinché si possa fare luce sulle ragioni che hanno portato ad una scelta irragionevole che condizionerà la salute e la qualità della vita di molti cittadini, oltreché compromettere un equilibrio ambientale già precario. Basti pensare che ad ogni lieve acquazzone, la zona del "Casello Prato Ovest" è soggetta ad allagamenti di non trascurabile entità. Il diritto ad un ambiente salubre è un diritto di ogni singolo cittadino e un interesse dell'intera collettività. Su questo aspetto i cittadini di Casale e delle aree interessate dalla "Variante Inerti" hanno più volte chiesto all'amministrazione comunale concrete garanzie, senza tuttavia ricevere rassicurazioni. Pagare le tasse ed essere sempre relegati alla condizione di cittadini di serie B è inaccettabile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
