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Alessi: «A Cafaggio entro il 2018 vanno realizzate le barriere antirumore»
Gli ampliamenti asimmetrici sono tre: dallo svincolo di Firenze Peretola a quello di Sesto Fiorentino; a cavallo dello svincolo di Prato Est; a ridosso dell'abitato di Cafaggio (qui infatti c'è...
Gli ampliamenti asimmetrici sono tre: dallo svincolo di Firenze Peretola a quello di Sesto Fiorentino; a cavallo dello svincolo di Prato Est; a ridosso dell'abitato di Cafaggio (qui infatti c'è presenza di case sul versante sud). Saranno poi installate barriere antirumore in tutti i punti in cui il tracciato autostradale si avvicina alle abitazioni. La realizzazione della terza corsia a Prato porterà alcuni cambiamenti: l'adeguamento dello svincolo Prato est con un'immissione diretta verso il Macrolotto 2, la demolizione di due cavalcavia (via del Molinuzzo e via delle Pollative) e la demolizione e successiva ricostruzione in sede, nella stessa posizione, con un'interruzione quindi della viabilità durante i lavori e la creazione di una viabilità alternativa, di altri cinque cavalcavia (via delle Fonti, via del Lazzeretto, via dei Fossi, via Traversa delle Caserane e via dei Trebbi).
L'ampliamento dell'A11 si intreccia con l'intervento per la realizzazione delle barriere antirumore, la cui realizzazione in alcuni tratti è stata bloccata da oltre 10 anni. Cafaggio, in particolare, risulta alla 117esima posizione su 300 in tutta Italia nel piano di installazione delle barriere antirumore, i cui lavori quindi dovrebbero iniziare nel 2018, in concomitanza con quelli per la realizzazione della terza corsia. «Cafaggio è una frazione densamente abitata, appesantita da numerose infrastrutture, vanno necessariamente realizzate le barriere, certi ritardi non sono più tutelabili – ha aggiunto Alessi -. Entro il 2018, terza corsia o no, le barriere vanno realizzate».
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