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Cenni attacca e l’assessore lo rimbecca

Cenni attacca e l’assessore lo rimbecca

L’ex sindaco spara a zero sul bando per il trasporto regionale. Ceccarelli: «Lo approvò anche lui»

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PRATO. Botta e risposta tra l'ex sindaco Roberto Cenni, ora capogruppo consiliare di Prato con Cenni, sulla gara di trasporto pubblico. «La vicenda della gara Tpl in Toscana - ha commentato Roberto Cenni - sta assumendo sempre più l'aspetto di una farsa grottesca. La vittoria della cordata guidata dalla piccola azienda del Mugello, ma con alle spalle il colosso francese Ratp, a scapito della Mobit con capofila la pratese Cap, rischia di trasformarsi in una tragedia per l'azienda della nostra città. Gli investimenti effettuati da Cap (20 milioni di euro) sulla spinta della "certezza" del successo nel bando regionale, costituiscono oggi una spada di Damocle capace di azzerare in un sol colpo la storia lunga 70 anni del trasporto pubblico pratese. L'avventatezza del bando regionale, sostenuto anche dalla Provincia di Prato ma osteggiato dall'amministrazione comunale da me guidata, si rivela oggi in tutta la sua fragilità regolamentare. Paradossale é in questo caso il comportamento della regione che affida direttamente il servizio idrico integrato e non il trasporto regionale.

«Grottesche sono le parole di Cenni ed il suo attacco alla gara pubblica per l'assegnazione del lotto unico regionale di Tpl, non il bando di gara o il suo esito». A dirlo è l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, che spiega: «Leggo che l'ex sindaco di Prato Roberto Cenni ha definito grottesco l'esito della gara per l'assegnazione del servizio di trasporto pubblico sull'intero territorio regionale; che ha parlato di farsa e di atteggiamenti paradossali. Ecco, l'unica cosa grottesca che io vedo sono le sue parole e il fatto che dica di aver osteggiato, durante il suo mandato da sindaco, il percorso verso la gara. In realtà - prosegue l’assessore Ceccarelli - Cenni da sindaco di Prato ha approvato e sottoscritto tutti i documenti e gli atti necessari perché il bando di gara venisse realizzato. Non faccio ulteriori commenti, in quanto la gara è ancora aperta e mi astengo dall'entrare nelle questioni di dettaglio».

Cenni ha voluto infine replicare sostenendo che Prato, Lucca e Livorno erano contrari al bando dei trasporti, ma non hanno potuto fare altrimenti: «Ci siamo dovuti adeguare». E invita la Regione a restituire alla Cap i 25 milioni di euro che ancora deve alla cooperativa.

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