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Le regole non sono negoziabili
Ho letto l'articolo di Ilenia Reali circa la richiesta di Gabriele Zhang e le conseguenti idee dei soggetti coinvolti sullo smaltimento dei rifiuti tessili. Ovviamente non concordo assolutamente.!!...
Ho letto l'articolo di Ilenia Reali circa la richiesta di Gabriele Zhang e le conseguenti idee dei soggetti coinvolti sullo smaltimento dei rifiuti tessili.
Ovviamente non concordo assolutamente.!! Non basta dire, ci costa troppo e allora siamo legittimati a buttare i rifiuti in una discarica abusiva, troppo comodo. Con questo ragionamento si accetta il concetto che "le regole sono negoziabili" specialmente da chi ha il potere economico.
Lo stesso assioma potrebbe essere esercitato dal singolo cittadino che reputando di non dover pagare la tariffa visto l'esigua produzione smette di pagare quanto dovuto, legittimando una sua interpretazione unilaterale.
Sappiamo tutti che le discariche abusive sono il frutto di quel lavoro "nero" che non può venire a galla, perché che sarebbe poi difficile da dimostrare tutto quel volume di rifiuti, magari con una o due persone segnate a libro paga.
Perciò se la legalità deve essere rispettata, non può esserlo "derogando ad hoc", con risultati poi di dubbia riuscita. Ti rammento direttore dell’Asm, come ben sai, che da oltre 15 anni dicevamo che i rifiuti sono una risorsa, ed ora tutti lo dicono, dimenticandosi cosa era stato detto e scritto a suo tempo!
Abbiamo già scritto all'assessore Alessi ed alla IV Commissione il nostro punto di vista e le modalità che potrebbero essere attuate già da subito, prevenendo il ripetersi delle situazioni recentemente accadute. Rammento per pura verità dei fatti, che il depuratore Gida allorquando fu costruito con il bene placido di tutte le organizzazioni socio-economiche della città doveva depurare le acque reflue industriali.
Ecco oggi la nostra falda è inquinata in alcuni pozzi di ben 550 volte oltre il limite di legge. Da qui l'evidenza che, non è riducendo la tariffa che si fa rispettare la legge, la modalità è un'altra.
Vediamo quindi di non aspettare altri 15 anni, per poi sentirci dire come per la raccolta differenziata porta a porta avevamo ragione Noi, sarebbe una magra consolazione.
Gianfranco Ciulli*
Portavoce Coord. Comitati Piana di Prato e Pistoia
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