Italia
Rapina alle Poste Fermato un sospetto ma non è il bandito
L’uomo, in sella a uno scooter rubato, è stato arrestato perché ha travolto un carabiniere. Ferita anche una donna
PRATO. Erano quasi sicuri che fosse lui, ma hanno dovuto ricredersi i carabinieri del Nucleo radiomobile e della stazione di Vernio che nella tarda mattinata di ieri hanno fermato, non senza fatica, un trentasettenne in sella a uno scooter sulla ex regionale 325 all’altezza di Popigliano (Vaiano). Si sospettava che fosse stato lui, pochi minuti prima, a compiere una rapina ai danni dell’ufficio postale di Usella, nel comune di Cantagallo, ma nel corso del pomeriggio non sono stati raccolti altri elementi di colpevolezza.
L’uomo è stato comunque arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, perché nel tentativo di sfuggire al controllo ha travolto uno dei carabinieri del Nucleo radiomobile e l’ha trascinato per alcuni metri (il militare è stato soccorso da un’ambulanza ma le sue condizioni non sono preoccupanti).
Il fermato era in sella a uno scooter che è risultato rubato nei giorni scorsi a Campi Bisenzio e forse per questo ha tentato di eludere il controllo. Di fatto quando era ancora sul posto e poi quando lo hanno portato al Comando provinciale di via Picasso a Prato ha continuato a negare di aver fatto la rapina a Usella. Si tratta di un uomo residente nella zona, già conosciuto alle forze dell’ordine.
La rapina. Un bandito solitario, armato di coltello, poco prima aveva rapinato l'ufficio postale di Usella, in via Vecchia per Migliana nel comune di Cantagallo. L'uomo, col volto nascosto da un casco integrale da motociclista, si è presentato allo sportello pochi minuti prima delle 12 e, secondo quanto riferito dai testimoni, ha minacciato il cassiere col coltello, facendosi consegnare i contanti. Secondo le testimonianze raccolte sul posto, il rapinatore ha poi preso per il collo l’unica cliente presente in quel momento nell’ufficio postale e ha urlato più volte al cassiere di consegnare tutti i contanti che poteva racimolare. Il cassiere gli ha dato una certa somma, ma lui non era soddisfatto e ha rafforzato le minacce, facendosi dare altri soldi, in totale 4.000 euro. Al momento di andarsene, divincolandosi, ha ferito lievemente la donna a un dito con la lama del coltello. La donna è stata soccorsa in codice verde da un'ambulanza della Misericordia di Vaiano e portata al pronto soccorso di Prato. Subito dopo il bandito si è allontanato a bordo di uno scooter. Sul posto si sono portati i carabinieri del Nucleo radiomobile per le ricerche. Il bottino della rapina non è stato ancora quantificato. Secondo i testimoni il rapinatore poteva avere una trentina di anni, era certamente italiano e indossava un giubbotto verde.
Le ricerche. Lungo la 325 sono state inviate numerose pattuglie dei carabinieri, quelle delle stazioni di Vernio e di Vaiano e quelle del Nucleo radiomobile, nella speranza di intercettare il bandito in fuga. E’ stato in quei minuti che una delle pattuglie ha incrociato lo scooter che poteva essere quello usato dal rapinatore e i militari hanno deciso di fermarlo.Successivamente sono emersi i primi dubbi sulla possibilità che il fermato fosse il rapinatore di Usella. Dalle telecamere di sorveglianza si vede un uomo con un casco rosso scuro, mentre l'uomo fermato sulla 325 portava un casco nero. Il sospettato è stato tenuto a lungo nella caserma di via Picasso, mentre proseguivano gli accertamenti sul suo conto. Presumibilmente è stato anche messo a confronto con le due persone presenti al momento della rapina, mentre veniva informato il sostituto procuratore di turno, Antonio Sangermano. Accertamenti che proseguiranno nelle prossime ore per escludere la possibilità che sia proprio lui il rapinatore che ha fatto il colpo alle Poste di Usella.
Alessandra Agrati
Paolo Nencioni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
