Il Tirreno

Prato

Il sindaco: giro di vite su Serraglio e aperture

Il sindaco: giro di vite su Serraglio e aperture

PRATO. Un incontro durato due ore e mezza al termine del quale dalla Prefettura escono gli undici rappresentanti (residenti e titolari di attività commerciali) di alcuni comitati cittadini ricevuti...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Un incontro durato due ore e mezza al termine del quale dalla Prefettura escono gli undici rappresentanti (residenti e titolari di attività commerciali) di alcuni comitati cittadini ricevuti dal prefetto insieme al questore e sindaco. Bocche cucite, nessuna dichiarazione ai cronisti che li aspettavano e che anzi schivano.

«C’è collaborazione» si limitano a dire, niente di più. Hanno delegato Alessio Pieraccini, presidente del consorzio “Le vie del Serraglio”, a parlare per conto loro. I commercianti che si lamentano per le condizioni di vita delle zone dove lavorano (piazza Ciardi, via del Serraglio, via Magnolfi, via Santa Margherita e via Tintori) preferiscono far parlare Pieraccini che negoziante non è. Un incontro, quello di ieri iniziato a mezzogiorno e terminato alle 14,30, che verteva su temi caldi come lo spaccio di sostanze stupefacenti e i troppi tossicodipendenti che si aggirano per il centro storico dove sovente si verificano episodi di criminalità.

Ma di cosa si è parlato in questo lungo colloquio con le istituzioni? Vengono rese note solo pochissime cose. «Ci sono dei cittadini – spiega Pieraccini – che sostengono che alcune attività facilitano il commercio della droga, facendo da polo di smistamento di sostanze stupefacenti. Ecco, allora, che il prefetto ha proposto al sindaco uno studio attento dei regolamenti municipali sul commercio con particolare attenzione al decoro e le verifiche del caso affinché ci siano i provvedimenti di chiusura di quegli esercizi che vanno contro lo regole. Inoltre, deve essere posta particolare attenzione verso le nuove aperture di esercizi commerciali. Da parte loro la Prefettura e la Questura assicurano che continueranno a porre l’attenzione su una parte della città con i controlli delle forze dell’ordine».

Matteo Biffoni spiega come l’incontro abbia avuto come oggetto una parte del centro storico della città in difficoltà. «Un’altra – dice – è viva e va benissimo». Poi il sindaco si sofferma su come ci siano tanti cittadini attivi che portano avanti attività per il loro quartiere. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) – afferma il primo cittadino - sono state condivise le problematiche di una parte della città, le proposte ed i progetti. C’è una situazione – ammette il sindaco – che va avanti da troppi anni. Dobbiamo andare a colpire lo spaccio della droga nella zona del Serraglio. Come? Intanto intensificando i controlli alla stazione nell’orario pomeridiano che va dalle 15 alle 18 e bloccare quindi l’arrivo dei pusher. Una stazione, dunque, più blindata». Per quanto riguarda il regolamento comunale sul commercio il Comune userà il pugno duro. «Sanzioni ne sono state fatte tante per chi non è in regola – termina Matteo Biffoni - Ma ora il nostro scopo è quello di alzare il livello qualitativo delle attività commerciali».

Azelio Biagioni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera