Il Tirreno

Prato

Rifiuti speciali: uno sconto per le associazioni

Ilenia Reali
Una discarica abusiva di sacchi neri
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Una discarica abusiva di sacchi neri

Asm e Programma Ambiente studiano una convenzione che aiuti ad evitare lo smaltimento abusivo dei sacchi neri a Prato. Contatti con Cna per applicare tariffe agevolate ai soci. Presto un incontro anche con Gabriele Zhang

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PRATO. Uno sconto per le confezioni cinesi. Non proprio. Un prezzo di favore per i soci delle associazioni cittadine, cinesi e non, che si presentano da Programma Ambiente (la società che si occupa di rifiuti speciali di Asm), con un pacchetto di associati. Insomma, in questo caso una semplice strategia commerciale.

Così, in estrema sintesi, il direttore Sandro Gensini spiega a cosa sta lavorando la municipalizzata del Comune dopo che Gabriele Zhang, presidente dell'Associazione d'amicizia cinesi di Prato, ha fatto presente con estrema chiarezza che il motivo principale per cui, numerose aziende orientali che operano contoterzi nel settore della moda, smaltiscono in modo illegale.

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Costi alti. Ma quanto? Avere dei dati precisi sui prezzi è pressoché impossibile ma Gensini conferma che il prezzo di mercato è quello indicato da Zhang (0,12 euro al chilo) e che varia in base alle dimensioni e alle caratteristiche delle aziende. «Non si dica però - sottolinea Gensini - che si tratta di costi altissimi. Si va da poche migliaia di euro all'anno per le confezioni più piccole fino a 5-6.000 euro per quelle più strutturate. Cifre non differenti da quelle del passato: chi pagava non ha visto variazioni abnormi. A vederle è stato chi buttava i rifiuti nei cassonetti. Pratica che è sempre stata non legale anche se c'erano delle differenze rispetto ad oggi».

Sandro Gensini non ha dubbi: la vera rivoluzione per le confezioni cinesi è stata quella di togliere la gran parte dei cassonetti. E mentre la polemica si infiamma nelle partecipate si cercano soluzioni. Sono stati decine e decine i commenti sotto il post con l'articolo su Zhang sulla pagina Facebook del Tirreno Prato.

«Abbiamo incontrato con Asm - spiega Roberto Pagliocca presidente di Programma Ambiente - Wang Liping e Claudio Bettazzi di Cna. Loro rappresentano 300 aziende cinesi e stiamo affrontando il tema della convenzione. La prossima settimana abbiamo preso un appuntamento con Gabriele Zhang, 200 aziende, e anche con lui affronteremo questo argomento. E' evidente che, con il sindaco Matteo Biffoni, stiamo puntando ad aprire rapporti con il Consolato anche su questo tema. Ad oggi stiamo arrivando a una piccola parte delle aziene cinesi».

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Intanto Programma Ambiente si è iscritta anche all'Unione industriale pratese nell'ambito di un programma di sviluppo commerciale approvato nei giorni scorsi. Sull’argomento è intervenuta piuttosto duramente anche l’assessore Daniela Toccafondi: «Benchè si possano comprendere le difficoltà a far fronte agli adempimenti sullo smaltimento dei rifiuti, le imprese sono tutte uguali. Chi non ce la fa a pagare questa tariffa deve probabilmente riguardare la determinazione del prezzo, come fanno tutte le aziende ».

«Ci può essere - ha continuato l’assessore - un atteggiamento delle istituzioni per venire incontro alle aziende che hanno contratto debiti in precedenza attaverso piani di rientro che prevedano quindi una rateizzazione, ma non ci possono essere tariffe distinte ed agevolate per alcune società, solo perché più piccole e appena costituite. I criteri con i quali vengono definite le tariffe possono essere rivisti ma valgono per tutti».

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