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Tentato omicidio, due arresti dopo la spedizione punitiva
PRATO. Ha rischiato di morire per aver dato un buffetto su una guancia a un operaio. Avrebbe fatto una brutta fine Cheng Fazhao, titolare di un laboratorio di pelletteria a Calenzano, se la sera del...
PRATO. Ha rischiato di morire per aver dato un buffetto su una guancia a un operaio. Avrebbe fatto una brutta fine Cheng Fazhao, titolare di un laboratorio di pelletteria a Calenzano, se la sera del 5 giugno non fosse stato lesto a fuggire sotto i colpi di mannaia di un gruppetto di tre suoi connazionali, decisi a fargli la pelle, ne è convinta la Procura di Prato, perché pochi giorni prima aveva rimproverato un suo dipendente dandogli un buffetto sulla guancia. Sempre secondo la Procura il mandante dell’aggressione è proprio il dipendente.
Nei giorni scorsi i carabinieri hanno rintracciato e arrestato il primo membro del commando, un cinese di 35 anni, e ieri hanno fatto scattare le manette ai polsi del secondo, che ha appena 21 anni ed è difeso da Sabrina Serroni, mentre il terzo è ancora irreperibile. Tutti e tre sono accusati di tentato omicidio nei confronti del titolare della ditta “IT Production” di via delle Calandre. Secondo la ricostruzione fatta dal gip nell’ordinanza di custodia cautelare, Cheng Fazhao fu affrontato la sera del 5 giugno dai tre connazionali armati di bastoni e, almeno uno di loro, di mannaia. L’imprenditore cinese fu raggiunto da un colpo all’avambraccio sinistro che gli recise i tendini e gli provocò una frattura esposta, ma per sua fortuna riuscì a fuggire in direzione di una vicina sala giochi, dove si rifugiò sanguinante. Gli aggressori furono visti stazionare un po’ all’esterno e poi allontanarsi a bordo di una Renault Megane. Il testimone sentito dai carabinieri sul posto disse di aver visto gli stessi cinesi due giorni prima scendere da un’Opel Zafira armati di spranghe e dirigersi verso la pelletteria di via delle Calandre, in una sorta di prova generale del pestaggio.
Lo stesso Cheng Fazhao ha poi chiarito il motivo dell’aggressione. Qualche giorno prima della spedizione punitiva aveva litigato con un suo dipendente per banali questioni di lavoro e, dice, l’aveva colpito con un buffetto alla guancia. Mai avrebbe pensato che l’altro se la sarebbe presa così tanto da organizzare una punizione in grande stile. (p.n.)
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