Il Tirreno

Prato

Prostituzione cinese nel circolo, scatta il sequestro - Video

di Paolo Nencioni
Il circolo cinese sequestrato dalla polizia in via Bovio
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Il circolo cinese sequestrato dalla polizia in via Bovio

In manette i due gestori orientali di un club di via Bovio a Prato, durante la perquisizione della squadra mobile sono stati trovati diversi tipi di droga

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PRATO. La prostituzione cinese non è solo quella di piazza Mercatale, cioè le lucciole, spesso attempate, che praticano tariffe imbattibili (20 euro) e che sono state oggetto del servizio andato in onda lunedì sera, 19 ottobre, a “Striscia la notizia” con un corollario di polemiche sull’uso di dichiarazioni del sindaco Biffoni che in realtà erano vecchie di qualche mese. Ci sono ovviamente altre prostitute orientali, e anche questo si sapeva, che esercitano nei centri massaggi o in club privati, presumibilmente con tariffe molto più alte.

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La conferma arriva da un’operazione della squadra mobile di polizia che ieri, 21 ottobre, ha notificato un paio di ordinanze di custodia a un uomo e a una donna cinesi, Dai Quan di 28 anni, e Sun Yuanxia, 33 anni (agli arresti domiciliari perché incinta al nono mese), conviventi, e ha sequestrato un club in via Bovio. L’accusa è il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione. E nel corso della perquisizione sarebbe stata trovata anche una certa quantità di droga, ma su questo la Questura non conferma. La perquisizione è scattata all’esito di un’indagine della squadra mobile che da tempo, pare, teneva d’occhio il Circolo “Yi Hao Gong Guan”, sospettando che non fosse un semplice circolo ricreativo per bere qualcosa in compagnia. Le attività di controllo sono andate avanti per giorni senza dare nell’occhio e quando gli investigatori hanno ritenuto di avere elementi sufficienti hanno relazionato alla Procura che ha chiesto e ottenuto dal gip le ordinanze di custodia. Da quanto è stato possibile ricostruire, il circolo è gestito da un uomo e una donna orientali, che gestiscono però anche una fiorente attività di prostituzione.

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Almeno due le ragazze che si ritiene fossero messe a disposizione della clientela nel club di via Bovio. Di giorno alloggiavano in un paio di appartamenti in via Bologna e in via Isarco e di sera, ma non solo, si spostavano nei locali della traversa di via del Romito, non lontano dal fontanello di Publiacqua. Non è escluso che del giro facessero parte anche altre ragazze cinesi, e su questo verranno fatti ulteriori accertamenti da parte della squadra mobile. Intanto da ieri all’ingresso del circolo ci sono i sigilli col timbo della Procura della Repubblica e nei prossimi giorni i due indagati verranno sentiti dal gip nell’interrogatorio di garanzia.

Nel corso di una conferenza stampa in Questura, il capo della squadra mobile Francesco Nannucci ha spiegato che all'interno del circolo veniva esercitata l'attività della prostituzione e lo spaccio di droga. L'indagine è iniziata a maggio, quando una donna cinese si è presentata in Questura dicendo di essere stata picchiata. In quell'occasione disse di aver conosciuto una connazionale che le propose di lavorare nel circolo di via Bovio, ma quando capì di cosa si trattava rifiutò e fu picchiata. Nel corso delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Lorenzo Gestri, la polizia ha trovato qualche riscontro. Nella notte tra il 5 e il 6 agosto è scattata una prima perquisizione. All'ingresso sono state trovate otto ragazze il cui abbigliamento lasciava pochi dubbi sulla loro professione, oltre a 250 profilattici e 13.000 euro in contanti.

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Il circolo è diviso in stanze, con alcolici e vassoi per il consumo di chetamina, oltre a decine di scatole di fazzoletti di carta, usati dagli orientali per pulirsi il naso dopo aver sniffato. La polizia ha visionato le immagini dell'impianto interno di videosorveglianza, accertando che ai clienti veniva consegnata la droga. Sulla base di questi elementi il gip Fantechi ha concesso le ordinanze di custodia, notificate ieri mattina. E' intervenuto anche il Nucleo cinofili coi cani Pando e Amper che hanno trovato 110 grammi di chetamina, 20 grammi di hashish, sei spinelli di marijuana, altri 6 grammi di marijuana e 24 pasticche di ecstasy. Durante la perquisizione di agosto era stato sequestrato un quaderno giallo con la contabilità della prostituzione e della droga. Ieri mattina ne è stato trovato un altro, a dimostrazione del fatto che l'attività non si era interrotta.

Secondo la polizia la maggioranza dei clienti era cinese, ma il circolo era frequentato anche da italiani. Tra le ragazze trovate ieri ce n'era una che era diventata maggiorenne solo da pochi giorni. La polizia ritiene che l'attività di prostituzione delle lucciole cinesi venisse esercitata anche negli alberghi cittadini. Il circolo di via Bovio era aperto da qualche anno. Dagli accertamenti risulta che tutte le prostitute cinesi fossero clandestine. Alcune di loro saranno indagate perché hanno ceduto droga ai clienti.

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