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Fermato dopo l’inseguimento va agli arresti domiciliari
PRATO. Il giudice Mancini ha convalidato l’arresto di Ingli Cavazza, il trentenne sinti fermato martedì pomeriggio dai carabinieri con l’accusa di aver derubato una cinquantenne all’uscita da un’atti...
PRATO. Il giudice Mancini ha convalidato l’arresto di Ingli Cavazza, il trentenne sinti fermato martedì pomeriggio dai carabinieri con l’accusa di aver derubato una cinquantenne all’uscita da un’attività commerciale di via Toscana. Cavazza, si è appreso durante l’udienza di convalida, è stato rintracciato nella sua abitazione e sarebbe stato riconosciuto dalla vittima del furto, ma lui, difeso dall’avvocato Stefano Camerini, nega con forza.
I carabinieri hanno seguito le tracce di un’auto prima ha tentato di speronare la pattuglia dei militari e poi è stata trovata abbandonata per strada con parte della refurtiva, tra cui un orologio di marca Bulgari. Il ladro è salito dunque su un altro mezzo guidato da un complice, che è stato trovato davanti alla casa di Cavazza. L’auto non è rubata.
Il pubblico ministero Antonio Sangermano ha insistito per la custodia in carcere ma il giudice ha concesso gli arresti domiciliari all’indagato, in attesa della prosecuzione della direttissima, fissata per il 3 novembre.
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