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Expo, ultimi giorni, Prato star alla Cascina Triulza
Dal 27 al 31 ottobre in mostra le ecccellenze enogastronomiche del territorio, il 26 ottobre invece si parla di gusto e arte. E' della Camera di Commercio la piantina della "Cucina del mondo a Prato"
PRATO. L'ultimo scorcio dell'Expo a Milano vedrà, per sei giorni consecutivi, la presenza di Prato e dei Comuni del suo territorio che porteranno in mostra le eccellenze enogastronomiche. Dai biscotti alla bozza, dai fichi secchi di Carmignano alle castagne. Ed ancora la mortadella, il miele, l'olio, gli zuccherini di Vernio e le pesche di Prato fino al vermouth bianco e il vino di Carmignano. Questi alcuni dei prodotti che saranno nello spazio mercato “Cascina Triulza” all'Expo dal 27 al 31 ottobre.
Il 26, invece, si terrà un incontro sulle proprietà nutritive dei prodotti tipici pratesi e sui percorsi del gusto all'interno dell'arte. «Questa è la Prato vera da mostrare – sottolinea entusiasta l'assessore alle attività produttive ed al turismo del Comune di Prato Daniela Toccanfondi – E' la Prato della gente che si impegna. Portiamo a Milano un territorio ricchissimo di turismo e di enogastronomia con la presenza di una cinquantina di aziende con i loro prodotti tipici. L'Anci, a livello italiano, ha scelto quattro Comuni per questo ultimo appuntamento con l'Expo inerente la buona alimentazione. Noi, intesi come intero territorio pratese, siamo fra questi. Ma non vogliamo valorizzare solo la parte inerente il cibo – aggiunge Toccanfondi - Prato è il centro tessile per eccellenza, ecco allora che l'incontro del 26 sarà aperto dalle Pagliette del Buzzi che vogliono rappresentare questo mondo. Poi seguirà una rappresentazione scenica evocativa del Palio di San Michele di Carmignano da parte del rione dei Verdi, vincitore dell'edizione 2016».
Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio, specifica come per questo importante appuntamento ci sia stata la voglia di lavorare insieme, la collaborazione di più enti per un intento comune. Durante le giornate a Milano sarà distribuita una piantina della “Cucina del mondo a Prato” dove sono riportati i ristoranti stranieri.
«Nel raggio di un chilometro – spiega l'assessore Toccanfondi – sono presenti 19 ristoranti di qualità delle cucine più varie, da quella francese a quella spagnola, da quella indiana fino a quella giapponese. Con questa cartina vogliamo pubblicizzare come Prato sia multietnica anche a tavola e l'invito è quello di venire a visitare la nostra città e a mangiare da noi». Azelio Biagion
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