Il Tirreno

Prato

Serve più assistenza domiciliare

Serve più assistenza domiciliare

In difficoltà le famiglie che devono accudire disabili o anziani non autosufficienti

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PRATO. L’inclusione sociale non riguarda solo gli stranieri o i profughi. Ma anche le persone che vivono in condizioni di difficoltà, che hanno disabilità o gli anziani che rischiano la marginalità e quindi di essere esclusi dal tessuto sociale. Che poi alla fine rappresenta – parlando di conti - anche una spesa per tutta la comunità. Così tra gli aumenti significativi nel 2014, rispetto al 2013, del settore sociale del Comune c’è il servizio di assistenza domiciliare destinato a non autosufficienti, autosufficienti e disabili: 2 milioni e 570 mila euro nel 2014 (di cui 1 milione e 151 di fondi propri del Comune); poco più di 2 milioni nel 2013 di cui oltre 1 milione e 300 mila di casse comunali.

Per quanto riguarda le persone con disabilità ancora oggi l’amministrazione pubblica non riesce a soddisfare tutte le richieste di assistenza domiciliare (siamo intorno all’80%). In calo il numero di disabili accolti in strutture residenziali e semiresidenziali: 175 nel 2014 rispetto ai 210 del 2013. Quello della residenzialità è una criticità trasversale anche per anziani e minori. In particolare, infatti, sulla residenzialità e semiresidenzialità dei minori si registra un’altra voce di aumento di spesa in bilancio rispetto al 2013. Tornando alla disabilità sono 201 gli utenti delle attività sportive in acqua (171 nel 2013) e 219 gli inserimenti socio terapeutici nel mondo del lavoro (210 nel 2013). Diminuiscono però i percorsi personalizzati di inserimento nel mondo del lavoro per le persone in difficoltà che nel 2012 erano a 784 poi calati a 395 l’anno successivo e 397 nel 2014: un servizio che costa mediamente 1.000 euro a utente, e una bassa percentuale (poco sopra il 20%) di trasformazione delle borse lavoro in contratti. Nel 2014 per le borse lavoro sono usciti dalle case dell’assessorato 120 mila euro a cui se ne sono aggiunti 380 di trasferimenti. Intanto da ottobre è partito un nuovo servizio in via Roma: lo sportello "T-facilito" dove i volontari del Servizio Civile sono a disposizione di tutti i cittadini interessati ad avere informazioni di carattere sociale, orientamento ed assistenza nelle pratiche amministrative. (ca.be.)

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