Il presidio
Confconsumatori contro BpVi, esposti a Prato e Vicenza
Il presidente di Prato Marco Migliorati annuncia l'offensiva: "Molti piccoli azionisti hanno chiesto il nostro aiuto e noi abbiamo trovato il modo di garantirlo"
PRATO.Confconsumatori Prato annuncia esposti alla Procura della Repubblica di Prato e Vicenza contro la BpVi "A tutela - spiegano - dei tanti azionisti che si sono rivolti a noi". L'associazione - "che già molte vote - affermano ha sconfitto la banca in Trbunale" - si appresta a lanciare una nuova sfida.
"Nei mesi scorsi, soprattutto a settembre e ottobre - spiega il presidente provinciale Marco Migliorati - abbiamo raccolto presso la nostra sede in via Umberto Giordano, decine di azionisti della banca di Vicenza, preoccupati o sconvolti delle perdite dei loro investimenti azionari subite negli ultimi tempi. A rivolgersi a noi sono più spesso piccoli risparmiatori che avevano investito in azioni i propri risparmi da lavoro, liquidazioni, piccole eredità".
I legali dell'associazione hanno iniziato ad approfondire la questione e la svolta - racconta il presidente - è venuta quando hanno scoperto dell'esistenza di un procedimento penale presso la procura di Vicenza contro i vertici della banca, per i reati di aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza.
AZIONI SVALUTATE E INCHIESTE: TUTTA LA STORIA
"Nelle risposte della Bpvi in cui si parlava di "cause esterne" alla banca come le difficoltà del mercato o le nuove norme sulle banche popolari - prosegue Marco Migliorati - la Confconsumatori non aveva infatti visto chiaro. Tramite il nostro pool di avvocati specializzati in diritto bancario, abbiamo approfondito la questione - continua - e rilevato alcune anomalie. Abbiamo cosi deciso di non lasciare i nostri soci da soli, ma di assisterli"
Il primo passo della Confconsumatori di Prato è quello di raccogliere un certo numero di adesioni e presentare un esposto penale alla Procura di Vicenza ma anche a quella di Prato. "Con tali iniziative - conclude il presidente - vogliamo innanzitutto che gli azionisti abbiano tutte le informazioni circa le indagini penali in corso e soprattutto siano in prima fila nella eventuale procedura di richiesta del risarcimento dei danni economici subiti".
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