Il Tirreno

Prato

Toscana economia

Ultra, fallimento in proprio (a sorpresa)

Ilenia Reali

La società che fa riferimento, tra i soci, alla famiglia Bini ha presentato in Tribunale la richiesta di fallimento dopo aver presentato il concordato preventivo. Con la nuova procedura mancheranno circa 500.000 euro garantiti dalla proprietà

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Fallimento in proprio, a sorpresa, per l'azienda tessile Ultra. L'azienda che fa riferimento, tra i soci, alla famiglia Bini ha presentato in Tribunale la richiesta di fallimento. La domanda è stata ovviamente accettata e a guidare la procedura è stato confermato come curatore il professionista già commissario concordatario, il commercialista Francesco Bernocchi.

Una decisione inaspettata quella dei soci di Ultra dal momento che già era stato presentato il concordato in bianco e dopo sei mesi riempito di contenuti. I conti sembravano tornare tranne un'eccezione formulata dal Tribunale legata alla ripartizione in classi dei creditori. La società avrebbe dovuto presentare entro un termine stabilito le modifiche e poi sottoporsi, come accade normalmente, alla volontà dei creditori.

Anche per gli addetti ai lavori, in molti hanno avuto la notizia leggendola sul sito del Tribunale, la scelta di andare a fallimento non è stata compresa anche se questo farà risparmiare ai soci la cifra inizialmente garantita per il concordato, circa mezzo milione di euro.

Per il distretto si tratta della perdita definitiva di un altro pezzo importante del settore tessile con un danno ulteriore (rispetto a quanto previsto) per i creditori. L'azienda è stata per molti anni punto di riferimento per la creazione e produzione di stoffe innovative oltre che incubatore di numerose professionalità: i tecnici e il personale qualificato dell'azienda è infatti a capo dei settori tecnici e commerciali dei lanifici tessili che più stanno avendo risultati sul mercato.

La richiesta di fallimento per Ultra conferma inoltre la volontà della famiglia Bini, soci anche dell’ex Eurotintoria, di non investire risorse ulteriori, a sostegno delle aziende, del distretto per quanto riguarda il settore tessile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera