Il Tirreno

Prato

Smurano bancomat e fuggono

Smurano bancomat e fuggono

In azione all’Unicredit di via Toscana: hanno usato il carroattrezzi

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Raid notturno della banda specializzata in furti di bancomat. Un manipolo di ladri piuttosto organizzati visto che per smurare l'apparecchiatura e abbattere le vetrate di protezione hanno utilizzato un carroattrezzi. Il colpo è avvenuto all'Unicredit, agenzia di via Toscana al Macrolotto Uno, alle tre della notte tra domenica e lune. Il fatto è - ed è una coincidenza sospetta per gli uomini della squadra mobile che svolgono le indagini - che più o meno alla stessa ora a Monsummano, nella Valdinievole (leggi altro servizio nella cronaca di Monsummano) , è avvenuto un furto-fotocopia ma non portato a termine: qualcosa deve essere andato storto visto che i carabinieri della cittadina, ieri mattina, hanno recuperato bancomat e carroattrezzi (di proprietà di una ditta di Calenzano ma rubato a Sesto Fiorentino, venerdì scorso) evidentemente abbandonati per strada dai ladri. Sono in corso accertamenti da parte delle forze dell'ordine di entrambe le province per verificare se la banda entrata in azione sia la stessa. In caso affermativo gli autori materiali sono certamente diversi visto che hanno colpito alla stessa ora ma in luoghi distanti. Ma c’è ancora di più, mercoledì scorso con le stesse modalità: corda e carroattrezzi, è stato divelto il bancomat della Pam in via De Ruggiero a Pisa. Bottino: 80.000 euro. Insomma, c’è materia per un’ indagine allargata.

Ricco (diverse decine di migliaia di euro) anche il malloppo del furto a Unicredit, perfettamente riuscito. I malviventi hanno agganciato il bancomat al carroattrezzi con una fune molto resistente o con una catena, hanno messo in moto il mezzo che piano piano ha sradicato l'apparecchiatura dal telaio in metallo che la conteneva. Il bancomat è caduto a terra ed è stato trascinato per alcuni metri - lasciando evidenti tracce sul pavimento - prima di essere caricato su di un altro mezzo e portato via.

Nel momento in cui la cassaforte si è scattata dal supporto, è suonato l'allarme che ha fatto accorrere una pattuglia delle Volanti della polizia e una della vigilanza privata dell'istituto. Gli investigatori, però, non hanno potuto che constatare ciò che era accaduto.

In via Toscana sono arrivati i dirigenti dell'agenzia per verificare i danni e calcolare l'ammontare del furto e gli uomini della Scientifica per gli accertamenti. Le indagini sono state affidate alla Squadra Mobile diretta da Francesco Nannucci. Ma c’è un'altra anomalia nel furto del bancomat Unicredit ed è l'incendio di un carroattrezzi (risultato rubato a Livorno un paio di giorni fa), bruciato in via Chemnitz alle 7 di ieri mattina. Non ci sono ancora certezze sul fatto che si tratti del mezzo utilizzato dalla banda per il furto del bancomat in via Toscana ma è una eventualità che gli investigatori certo non scartano. Tant'è che a controllare il mezzo , oltre la squadra di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco, c'erano anche gli uomini della Scientifica della polizia. Se alla fine verrà fuori che il carroattrezzi è quello del furto, anche l’incendio avrà una spiegazione: le fiamme sono state appiccate dagli autori del colpo per eliminare prove, tracce, impronte dopo averlo abbandonato lungo via Chemnitz. Il fuoco - hanno accertato i vigili del fuoco - è partito dalla parte anteriore del mezzo ed ha avvolto la cabina di guida che è stata completamente distrutta. (c.o.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera