Il Tirreno

Prato

«Bpvi attenta a Prato ma le azioni caleranno»

 «Bpvi attenta a Prato ma le azioni caleranno»

Incontro tra il sindaco Biffoni e il direttore generale Iorio, rassicurazioni su sportelli e occupazione

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Un "botta e risposta" franco. Non era scontato. Così è andato l'incontro tra il sindaco Matteo Biffoni e l'amministratore delegato nonché direttore generale della banca Popolare di Vicenza Francesco Iorio ( in carica dallo scorso maggio), avvenuto prima dell'assemblea con i dipendenti e soci toscani dell'istituto di credito nel Palazzo dei Congressi di Firenze, prima tappa di un "tour della trasparenza" che toccherà Brescia, Udine, la Sicilia e Palermo e la Calabria. Un incontro fissato già da qualche tempo «per cercare di avere un po' di chiarezza - spiega Biffoni - sulla situazione reale della banca che raccogliere i risparmi di tanti cittadini e di tanti imprenditori del territorio tutti molto preoccupati della situazione». «Iorio con molta franchezza mi ha spiegato di aver trovato una situazione bancaria molto difficile - afferma Biffoni - ma altrettanto chiaramente mi ha rassicurato sul fatto che la banca è solida e che l'intenzione è quella di rilanciarla, attraverso il nuovo piano industriale e la riorganizzazione, e non certo di mandarla in liquidazione».

«Stando così le cose - prosegue Biffoni - la scelta, sofferta mi rendo conto, ricade sui tanti risparmiatori e soci di BpVi a Prato, in Veneto e nel resto d'Italia, che dovranno decidere se credere nel futuro della banca, attendendo che la situazione migliori o mollare tutto e andarsene». Per l'ad di BpVi la Toscana e Prato, in particolare, sono i territori di riferimento dopo il Veneto. Per questo Iorio ha lanciato un appello affinché, contestualmente allo sbarco a Piazza Affari che avverrà la prossima primavera (tra marzo e aprile), i soci della banca che avranno un percorso privilegiato, partecipino all'aumento di capitale fissato in un miliardo e mezzo di euro e per il quale Bpvi può già contare sul paracadute garantito da Unicredit.

«Un invito - continua Biffoni - che Iorio ha rivolto anche alla Fondazione Cassa di Risparmio che a Prato è tra gli azionisti maggiori dell'istituto». Ed è stata la presidente Fabia Romagnoli, non più tardi della settimana scorsa, ad annunciare che una riflessione, su questo punto, verrà fatta.

Se sulla solidità della banca Iorio si è sbilanciato nel colloqui con il sindaco Biffoni, garantendo anche la tenuta del livello occupazionale dei dipendenti Bpvi di Prato e sostanzialmente anche il numero degli sportelli che non dovrebbero calare ulteriormente (cinque sono già stati chiusi), sul valore delle azioni le notizie, come nelle previsioni, non sono state positive. «Di valori e numeri non abbiamo parlato - spiega Biffoni - ma Iorio è stato chiaro nel dire che la forte svalutazione de titoli proseguirà». Le azioni Bpvi sono passate da 62 a 48 euro lo scorso aprile, un deprezzamento destinato ad aumentare - secondo gli analisti finanziari le azioni potrebbero calare fino a 10 euro se non qualcosa in meno - quando la banca si quoterà in borsa. «Il direttore generale della Popolare di Vicenza si è detto dispiaciuto per i piccoli risparmiatori - continua Biffoni - ma ha anche spiegato che nel 2016 l'istituto conta di tornare in utile». Dunque, il consiglio del numero uno BpVi, è quello di aspettare: «Chi potrà farlo - prosegue Biffoni - se avrà fortuna, potrà recuperare in futuro una parte delle perdite». Massima apertura invece sulla questione quadri: «Iorio ha capito - conclude il sindaco -che mettere a disposizione di Prato le opere d'arte, è un importante segno di rispetto per una città che ha lì un pezzo della propria cultura».

Cristina Orsini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera