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Sciopero dei lavoratori della Cna

Sciopero dei lavoratori della Cna

Presidio a Firenze. L’associazione vuol cambiare tipo di contratto

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PRATO. Tanti lavoratori toscani e pratesi di Cna hanno partecipato ieri al presidio a Firenze di fronte alla sede, in occasione dello sciopero indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Toscana. Un'agitazione dovuta al fatto che le Cna della Toscana, senza dichiararne le motivazioni, hanno comunicato ai sindacati la disdetta del contratto di lavoro applicato (Terziario) e che dal primo gennaio 2016 verrà applicato invece il contratto dei Grafici artigiani. Questa operazione provocherà una pesante riduzione salariale (fino a 2.500 euro in meno l'anno) e normativa, ma sopratutto il disconoscimento delle mansioni e della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, vero valore dell'Associazione. «E' un atto molto grave volto, in realtà, a far pagare il costo della crisi e delle difficoltà delle Cna alle lavoratrici e ai lavoratori, che sono invece il valore aggiunto, la colonna portante dell'Associazione, come ben sanno gli associati Cna. Le lavoratrici e i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali hanno sempre affrontato tutte le problematiche di equilibrio economico che in alcuni territori vengono poste, ma chiedono il rispetto del proprio lavoro attraverso il mantenimento del Contratto nazionale del Terziario», hanno detto i sindacati, che sulla questione chiedono un incontro alla Regione e intendono organizzare un confronto coi soci di Cna, mentre il 16 novembre è previsto un nuovo sciopero. A Prato, in base a quanto riferito dalla Filcams Cgil locale, avrebbe aderito allo sciopero almeno l’80 per cento del personale. Sono coinvolti i lavoratori di Cna, di Sophia, di Cna Servizi e di Lavoro e Medicina.

«Il problema - spiega Alberto Santini della Filcams Cgil - va guardato in prospettiva. Il contratto che Cna intende applicare è più povero in termini di diritti e anche economicamente con il passare degli annisarà peggiorativo. Ieri mi risulta siano state chiuse tutte le sedi periferiche dell’associazione e solo la sede centrale era aperta con qualche dirigente ».

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