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Cap non demorde: "La nostra offerta era migliore"
Gara del trasporto pubblico locale, il presidente della cooperativa pratese sostiene che i francesi di Ratp non hanno i titoli per aggiudicarsi l'appalto
PRATO. All'indomani del provvisorio affidamento del servizio di trasporto pubblico locale alla cordata francese capeggiata da Ratp, parte il fuoco di fila della cordata perdente, il Consorzio Mobit, di cui fa parte la pratese Cap, contro l'esito della gara.
"La Ratp, l’azienda monopolista francese proprietaria di Autolinee Toscane, non poteva partecipare alla gara pubblica - dice Giuseppe Gori, presidente della Cap - La Regione si preoccupi di tutelare le aziende del territorio perché in questo modo non si fa altro che danneggiare l’intera economia della nostra regione".
"La nostra offerta – spiega Gori – è migliore sia dal punto di vista qualitativo del servizio che quantitativo per l’investimento nel parco mezzi. Ciò rischia purtroppo di non essere sufficiente perché il concorrente francese potrebbe aggiudicarsi la gara avendo presentato un’offerta al ribasso maggiore che in caso di aggiudicazione, rischierebbe di danneggiare incondizionatamente l’intero servizio trasporti per tutto il territorio toscano. Non solo Ratp è azienda monopolista in Francia dove è escluso un confronto nel mercato, ma la stessa società Autolinee Toscane gestisce solo una piccola parte del trasporto regionale ad evidenziare la totale insussistenza di requisiti tecnici minimi per partecipare alla gara. Niente a che vedere con l’esperienza delle nostre aziende toscane maturata in oltre 70 anni di gestione del trasporto pubblico, che adesso rischia di cessare".
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Un lamento pubblico arriva anche dall'Alleanza cooperative italiane. "L’offerta tecnica di Mobit, il consorzio che comprende le società di trasporto pubblico Tiemme, BusItalia (gruppo Fs), la Cooperativa Cap, Copit e CTT Nord, è risultata migliore di quella di Autolinee Toscane (società pubblica francese, a dispetto del nome) - si legge in una nota - Ciò significa che, rispetto all’offerta francese, la proposta degli operatori toscani garantisce ai cittadini e ai lavoratori del settore un maggior numero di autobus nuovi, un livello occupazionale più elevato, un numero doppio di paline intelligenti per l’informazione in tempo reale, nonché il coinvolgimento dei piccoli operatori locali (azzerati nel progetto del concorrente). Spiace constatare come, a fronte del progetto tecnico di Mobit, superiore in termini qualitativi e quantitativi, il concorrente francese potrebbe ricevere dalla Regione l’aggiudicazione della gara unicamente per l’effetto di un’esigua differenza del ribasso (soli 3 milioni di euro su un giro d’affari di circa 400 milioni all’anno) che sarà verosimilmente finanziato dai tagli al personale e dal peggioramento delle condizioni di lavoro. Mobit ritiene che in sede di verifica che la Commissione di gara accerterà comunque l’insussistenza dei requisiti di partecipazione di Autolinee Toscane, che svolge appena un centesimo del servizio regionale, e che non può quindi eludere tale limite con il ricorso a quelli della sua capogruppo Ratp, l’unico a beneficiare di vantaggi competitivi derivanti dal suo status di monopolista a Parigi. È ancora aperta, quindi, la possibilità di una seria rivalutazione dell’offerta presentata".
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