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Spenti o accesi? La città si divide sui varchi elettronici
Prato, opinioni contrastanti tra amministratori pubblici e commercianti, divisioni tra le parti politche. E ora c'è chi punta il dito su degrado e criminalità. Dite la vostra
PRATO. Varchi accesi, varchi spenti di notte. Varchi promossi, varchi bocciati. La città si divide sulle telecamere accese da appena tre mesi e in un’area del centro storico piuttosto piccola.Ma tant’è. Se il Comune difende la scelta “perché bisogna rispettare – afferma l’assessore alla Mobilità Filippo Alessi – l’area monumentale della città”, una parte dei commercianti è decisamente di opinione contraria. Ali, Confcommercio e Consorzio Prato C’è, vorrebbero certamente i varchi elettronici spenti la sera ma, con chiarezza, hanno anche affermato la necessità di rivedere il sistema di protezione della Ztl. Insomma, se i varchi venissero eliminati farebbero festa. Ed è Daniele Spada, presidente di Ali a precisare che: "La richiesta di spegnere i varchi riguara solo i mesi invernali".
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Anche nel mondo della politica le opinioni sono diversificate: Pd e Movimento 5 Stelle sono per un centro storico senza auto e chiedono al sindaco “più coraggio” nel dire “no”. Forza Italia, che durante l’amministrazione Cenni (di centro destra) i varchi li ha comprati, ovviamente non li critica ma punta il dito su degrado e insicurezza. In pratica: il problema non sarebbe il traffico ma la criminalità e i tossicodipendenti. Vedremo come andrà a finire.
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