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Telefono Amico, una voce sempre presente
In un anno arrivano oltre seimila richieste di aiuto. A rispondere 34 volontari formati e motivati
PRATO. Ricevono in media seimila chiamate all’anno (nel 2014 ne sono arrivate quasi settemila), i 34 volontari di Prato del Telefono Amico gestito dalla Sezione femminile della Misericordia. Richieste di aiuto (solitudine, depressione, problemi relazionali e familiari) da parte di chi si trova in un momento di sconforto, a volte tale da far pensare a un gesto estremo. Nato oltre 30 anni fa come strumento di prevenzione al suicidio e poi entrato nella rete nazionale del Telefono Amico e dell'Ifotes (Federazione Internazionale dei centri di Aiuto per Telefono), oggi «le persone che chiamano sono soprattutto uomini tra i 45 e i 65 anni che si trovano ad affrontare, magari all’improvviso, problemi legati alla crisi economica, la perdita del lavoro, soffrono di solitudine e hanno bisogno di essere ascoltati » spiega Maria Petrà governatore della Misericordia di Prato. Dall’altra parte dell’apparecchio, in ascolto, 34 volontari formati e motivati . Il termine per le iscrizioni al corso gratuito di tre mesi per gli aspiranti volontari (per iscrizioni 346/4721774)è scaduto il 10 ottobre scorso ma chi è interessato può fare ugualmente un tentativo. Non sono necessarie qualifiche ed esperienze specifiche. Due i principi base: il rispetto dell’anonimato di chi chiama e di chi ascolta e il riconoscimento della piena libertà di chi si rivolge al servizio. Nel 2014 i volontari pratesi hanno prestato oltre 4000 ore di servizio, 2065 le chiamate ricevute solo tra giugno e agosto del 2015. Non solo dal territorio. Il Telefono Amico di Prato infatti presta assistenza tutti i giorni dalle 16 alle 24 e, oltre a gestire i numeri 0574/32777 e la linea verde locale 800 018679, riceve chiamate anche dal numero unico nazionale 199 284284 (attivo dalle 10 alle 24 festivi compresi e tutti i giorni dell’anno). «Gli over 65 invece chiamano per aver informazioni sui servizi o per un bisogno di raccontarsi – conclude Petrà - queste vengono dirottate al servizio Sos Anziani», attivo da anni e istituito dal Comune, in collaborazione con il volontariato (Misericordia, Croce d’Oro e Pubblica Assistenza L’Avvenire) per gli anziani soli che tra gli altri servizi possono prenotare attraverso il Telefono Amico di Prato servizi domiciliari (come il recapito di farmaci, la spesa, il ritiro di analisi mediche). Ddal 16 al 18, in città all’Art Hotel Museo il congresso nazionale del centro di ascolto. (ca.be.)
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