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La Limonaia e la Delfina sul “podio” dell’Espresso
La guida di Enzo Vizzari premia per la prima volta con la citazione “A casa Gori” Tirata d’orecchie per un classico della ristorazione: al Piraña «gli anni si vedono». Nessuna sorpresa per i vini: La Piaggia vola ancora in cima alla classifica
PRATO. La Limonaia di villa Rospigliosi è il miglior ristorante di Prato, insieme al ristorante la Delfina di Carmignano, secondo la Guida dell’Espresso 2016, uscita in questi giorni in edicola e nelle librerie.
Dopo appena un anno di presenza nella patinata guida diretta da Enzo Vizzari, il locale di via Firenze è stato premiato con un 14/20 per «un’idea di fusion tosco-partenopea per i piatti di pesce e carne, ricchi di personalità, pur se talvolta eccessiva in quantità». Per la guida quindi, a volte porzioni troppo abbondanti, anche se il cliente ne sarà sicuramente più contento, magari gustando il tortellino alla mortadella, il panzerotto “vesuviano” o la millefoglie. 35 euro circa.
Per premiare la ristorazione pratese in continua espansione, anche una new entry, “A casa Gori” di piazza sant’Agostino, «un locale moderno ed essenziale, con brillante cucina toscana, tra spaghetti al cavolo nero e il pollo al cartoccio». Circa 30 euro.
Sempre presente, ma ancora senza voto, anche l’Enoteca Razmataz di piazza Mercatale, «con una cantina in continuo movimento per una cucina fresca ed invitante» circa 30 euro, così come arriva la conferma, senza voto, per il Decanter di piazza delle Carceri, «con tentativi di cucina gourmet, ma con un risotto al piccione meno riuscito». Circa 35 euro.
Critica un po’ ingenerosa, «gli anni si vedono» per lo storico Pirana di via Valentini, “punito” accennando ai «gommosi tentacoli di polpo in guazzetto» ma apprezzato «per gli spaghetti con le telline sgusciate». Senza voto. Circa 50 euro. Fra i locali ricordati solo con l’indirizzo, l’Enoteca Barni di via Ferrucci, Il Capriolo di via Roma, le Barrique di corso Mazzoni e le Fontanelle di via Traversa il Crocifisso.
Fuori città ancora solo la Delfina di Artimino, con il patron Carlo Cioni premiato con 14/20. «E ieri come oggi il fil rouge resta la tradizione di campagna, per esempio, la lingua in dolce e forte o il capretto al forno, fino alla mantovana con crema calda».
Sempre da accompagnare con il Carmignano dogc. Insomma una garanzia. Circa 35 euro.
NEL BICCHIERE.
Nessun particolare “segreto” dietro l’ennesimo prestigioso riconoscimento per il Carmignano della Fattoria Piaggia del pratese Mauro Vannucci, ancora premiata con due stelle di eccellenza che la conferma ai vertici dell’enologia italiana secondo la Guida dell’Espresso 2016, in vendita nelle edicole e nelle librerie «rese molto contenute nel vigneto, vendemmie effettuate solo a piena maturità delle uve, scarto degli acini non perfetti» ecco perche secondo la guida diretta da Enzo Vizzari, «tutti i vini presentati sono ad alti livelli».
Ma andiamo con ordine partendo dalle 5 bottiglie, il massimo, e 18,5 / 20, per il Carmignano riserva 2012, « un rosso di grande ampiezza sia per gli aromi che per il gusto», 35.000 bottiglie in vendita a 31/36 euro. Subito dietro con 17,5/20 e 4 bottiglie, il cabernet franc Poggio de’ Colli 2013, 10mila bottiglie a 48/56 euro a bottiglia e il Carmignano il Sasso 2013, 4 bottiglie, 17/20, 30 mila bottiglie e 20/23 euro l’una. Per la Tenuta di Capezzana della nobile famiglia Contini Bonacossi, ancora un stella di Eccellenza, un prestigioso riconoscimento nonostante il recente cambiamento dello staff tecnico.
Ancora ai vertici il vin santo di Carmignano, con l’annata 2008, premiata con 4 bottiglie e 17/20, per le 6 mila bottiglie a 26/31 euro, così come 4 bottiglie e 16,5/ 20 per il villa di Capezzana 2011, 100 mila bottiglie a17/ 20 euro l’una. Quest’anno giudizi meno lusinghieri per la fattoria Ambra di Beppe Rigoli, fautore dei Carmignano più tradizionale, con “solo” 3 bottiglie e 16/20 per la riserva Elzana 2011, 5.000 bottiglie a 18/20 euro l’una, mentre per la riserva Montalbiolo 2011, ancora tre bottiglie e 15,5/20 allo stesso prezzo, così come per il cru Santa Cristina a Pilli. A chiusura ecco la fattoria Pratesi, con il l Carmignano 2013 , 3 bottiglie e 15,5/20 , 30 mila bottiglie a 22/25 euro.
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