Meteo
Niente nuove chiusure di sportelli Biffoni a Vicenza
PRATO. Come annunciato il sindaco Matteo Biffoni ieri ha incontrato i vertici regionali della Banca Popolare di Vicenza, per chiedere chiarimenti in merito al pesante riassetto annunciato dal cda...
PRATO. Come annunciato il sindaco Matteo Biffoni ieri ha incontrato i vertici regionali della Banca Popolare di Vicenza, per chiedere chiarimenti in merito al pesante riassetto annunciato dal cda dell’istituto di credito che prevede la chiusura di 150 filiali e il taglio di 600 dipendenti da qui al 2020. «I risparmi e gli investimenti delle famiglie e delle imprese, la tutela dei posti di lavoro, l'accesso al credito. Su tutti questi aspetti - aveva detto Biffoni non più tardi dell’altro giorno - abbiamo bisogno di chiarezza e di certezze da parte della Banca popolare di Vicenza». Questo lo spirito che ha animato l’incontro. A conclusione del quale il sindaco di Prato pare abbia ottenuto le rassicurazioni che cercava, sempre soggette però alle decisioni ultime dei vertici vicentini. Per questo motivo, nell’arco di una paio di settimane, Biffoni incontrerà Francesco Iorio, direttore generale BpVi, un confronto che dovrebbe condurre a un quadro definitivo dei progetti della banca sul territorio di Prato.
Per quel che è emerso fino a ora, non sarebbero previsti nuove tagli di sportelli bancari, oltre ai cinque già chiusi nelle settimana scorse. Nè sarebbe in cantiere una diminuzione di personale. Il condizionale è d’obbligo però in una situazione così fluida e così complessa come è quella di BpVi attualmente. Una banca che però continua ad avere un peso notevolissimo a Prato: «E non è possibile - è il giudizio di Biffoni - mettere a rischio né gli investimenti e i risparmi dei pratesi, siano famiglie o imprese, né i posti di lavoro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
