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Prato

L’INCONTRO COI MALATI

Il sogno di Giuseppe Giangrande

Il sogno di Giuseppe Giangrande

«Sarei felice di poterlo incontrare. Ma a chi non farebbe piacere?»

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PRATO. Saranno venti i malati che riceveranno una carezza dal Papa. E quella carezza sarà per tutti quelli che soffrono. Il Pontefice li incontrerà nella Cattedrale di Santo Stefano a Prato la mattina della sua visita in città. Li saluterà uno ad uno, per poi impartire una benedizione speciale alle suore claustrali che, ricevuta la dispensa dall’ordinario diocesano, potranno incontrare il Santo Padre. E’ un evento unico che le monache tutte insieme escano dal monastero dove portano avanti la loro vita dedita alla preghiera. La diocesi sta ancora raccogliendo un insieme di nominativi di persone malate che poi dovranno essere vagliati per l’ok definitivo dalla Prefettura della Casa Pontificia.

In Duomo potrebbe esserci anche Giuseppe Giangrande, il brigadiere ferito a Roma nella sparatoria davanti palazzo Chigi nell’aprile del 2013. Ma la cosa non è ancora data per certa. Ed anche il diretto interessato smentisce le voci che circolavano con insistenza circa il suo incontro con Francesco dato per sicuro. «Al momento – dice Giangrande - non so dire nulla. Di comunicazioni ufficiali non ne ho ricevute. Sarei davvero contento di poter incontrare il Pontefice. Ma a chi non farebbe piacere?».

Il brigadiere aveva già fatto richiesta alla Prefettura della Casa Pontificia (alla quale spetta, dunque la decisione) per poter incontrare il Santo Padre nel 2014 prima ancora che si sapesse della visita di Francesco a Prato. (a.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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