Il Tirreno

Prato

"Processi rinviati perché i cancellieri non ce la fanno"

di Paolo Nencioni
Il magistrato Lorenzo Gestri
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Il magistrato Lorenzo Gestri

L'Associazione nazionale magistrati interviene sul caso del "giudice che vuole lavorare troppo" e difende l'operato del presidente del Tribunale di Prato

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PRATO. I cancellieri non bastano e se il presidente del Tribunale ha annullato alcune udienze, lo ha fatto proprio per questo, e al termine di una riunione a cui hanno partecipato tutti i magistrati. Questo il senso di una nota della sottosezione di Prato dell’Associazione nazionale magistrati all’indomani della notizia del rinvio di decine di processi deciso dal presidente Nicola Pisano, che in un’altra nota, affissa sulla porta dell’aula di udienza, aveva puntato il dito contro il giudice Monica Jacqueline Magi, “colpevole” di aver fissato udienze straordinarie senza aver prima chiesto l’autorizzazione.

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La coperta è comunque corta, dicono ora i magistrati dell’Anm, e il presidente Pisano fa i salti mortali, senza clamore, per far andare avanti la macchina della giustizia. Ecco il testo della nota dell’Anm, firmata dal presidente Lorenzo Gestri.

 

“La Sottosezione dell’ANM di Prato in riferimento dell’articolo pubblicato sul quotidiano Tirreno di data odierna, dal titolo “Il giudice che voleva lavorare troppo”, intende sottolineare con forza come le decisioni assunte dal Signor Presidente del Tribunale, Cons. Nicola Pisano, in merito alla soppressione di date per la celebrazione di udienze dibattimentali, sia avvenuta all’esito di una riunione svolta con la partecipazione di tutti i giudici interessati, in conseguenza delle segnalazioni provenienti dalla dirigenza amministrativa della cancelleria del Tribunale, che denunciava l’impossibilità oggettiva di fare fronte al carico di lavoro connesso alla celebrazione di quelle udienze, in quanto incompatibile con il numero di personale a disposizione”.

“Quanto accaduto, semmai, rappresenta l’ennesima conferma delle difficoltà organizzative che, quotidianamente, il  Presidente Pisano e i suoi giudici, ed il personale amministrativo tutto, si trovano ad affrontare nella realtà del circondario pratese, per assicurare un efficace e pronta risposta alla domanda di giustizia”.

“Al Presidente Pisano viene ribadita la piena gratitudine e stima da parte dell’Associazione nazionale magistrati locale, per l’impegno profuso nell’organizzazione dei servizi giudiziari, praticato con metodi sempre democratici e trasparenti, tali da tradursi in atti organizzativi e di indirizzo sempre condivisi dall’intero corpo dei suoi giudici, con un’abnegazione caratterizzata da riservatezza e sobrietà, senza mai impropri protagonismi”.

 

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