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Prato

Mensa universitaria nella parrocchia di San Bartolomeo

Mensa universitaria nella parrocchia di San Bartolomeo

Una soluzione alternativa e provvisoria ai locali in via del Serraglio da adeguare per l’areazione

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PRATO. Mensa universitaria in via Magnolfi: chi l’ha vista? Ha ancora la saracinesca abbassata il fondo dell’ex ristorante “Tio Fred”, a due passi dal Serraglio, che avrebbe dovuto già accogliere il refettorio del Polo universitario pratese. L’anno accademico ha preso già il via ma della mensa universitaria di via Magnolfi, il cui arrivo venne “benedetto” a maggio dall’amministrazione comunale soprattutto in chiave anti-degrado come presidio per quella zona, nemmeno l’ombra. In realtà, la mensa esiste e il gestore è la società "Elior" (già fornitrice del servizio mensa nella scuola pratese) che cinque mesi fa s’è aggiudicata la gara indetta dall’Ardsu, l’azienda della Regione Toscana per il diritto allo studio universitario per somministrare 26400 pasti all’anno (numero stimato). Solo che quel fondo presentava alcune criticità strutturali, legate all’impianto di aerazione, emerse durante un sopralluogo della commissione di controllo (c'è dentro l'Asl 4) che ha chiesto alla società appaltatrice di mettere a norma i locali in affitto. Così per la mensa è stato individuato uno spazio alternativo e provvisorio grazie anche alla mediazione della Curia diocesana e del Comune. La location? Gli spazi che costeggiano la chiesa di San Bartolomeo con ingresso dal chiostro, in piazza Mercatale, intorno alla quale gravita in questi giorni un bel viavai di studenti all'ora di pranzo. Ironia della sorte, a pochi metri dalla mensa per i più bisognosi gestita dall’associazione “Giorgio La Pira” trova casa un’altra mensa, quella frequentata dagli studenti universitari ed eroga 80-90 pasti al giorno. Ci rimarrà fino al dicembre, giusto il tempo che finiscano i lavori di messa a norma del fondo di via Magnolfi, nelle immediate vicinanze della sede del Pin. A quel punto la mensa traslocherà in via definitiva sulla strada proprio davanti alla libreria “Equilibri” prossima a chiudere i battenti (30 novembre). Per una serranda che s'abbassa, un'altra si alza. Burocrazia permettendo. «Il ritardo è legato a complicazioni di tipo burocratico ma mi risulta che Elior stia mettendo a norma i locali», fa sapere l’assessore con delega all’università e alle attività produttive Daniela Toccafondi, la prima a interessarsi di una sede adeguata per la mensa del Pin. Va detto che negli ultimi anni questo servizio ha mai trovato pace: dal 2006 al 2014 è stato il bar-pasticceria “Betti” di via Guizzelmi a gestire la mensa, poi è toccato per una breve parentesi al bar “Il Fantastico” di piazza del Mercato Nuovo. Ad essersi aggiudicata la concessione della mensa per otto anni è stato nel maggio scorso il colosso “Elior” che, nei locali di via Magnolfi , si doterà di un centro cottura interno. Al momento però ci si arrangia negli spazi della chiesa di San Bartolomeo e per far arrivare i pasti caldi ai 1250 studenti del Pin viene utilizzato il centro cottura della "Elior", leader nella ristorazione collettiva, a Capalle. A sentire gli uffici fiorentini dell'azienda per il diritto allo studio, la sistemazione provvisoria non sarebbe delle migliori tanto che si verificherebbero, di tanto in tanto, problemi legati al funzionamento della corrente elettrica.

Maria Lardara

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