Il Tirreno

Prato

Infestati da zanzare e da cattivi odori

Lite tra un famiglia di via San Silvestro e il titolare della gelateria “Il Lingotto” per le fogne

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PRATO. Se fosse un film horror, il titolo potrebbe essere “Non aprite quella porta”. Ma non è finzione, è la storia di grave carenza igienico-sanitario che denuncia una coppia di proprietari pratesi residenti in via San Silvestro, costretti a vivere con la scorta di spray anti-zanzare a portata di mano e con la porta perennemente sigillata della cantina, cui si accede appena varcata la soglia del piccolo condominio a metà tra piazza San Marco e Mercatale. In pratica, la loro cantina, infestata di insetti e che emana odori nauseabondi che arrivano anche ai piani superiori, è collegata ai sotterranei del laboratorio della gelateria “Il Lingotto” le cui acque reflue, lamentano i coniugi Flavio e Veronica, si riverserebbero in cantina. La situazione è grave, sotto il profilo igienico anche perché la coppia ha due bambini piccoli: anche loro devono sopportare le punture degli sciami di zanzare che provengono dalla cantina. «Da un anno ci troviamo in queste condizioni - racconta Veronica - mentre da qualche mese abbiamo dovuto sigillare la porta della cantina per non farci assalire dalle zanzare. Ho fatto disinfestare la cantina dalle ditte di spurgo ma dopo dieci giorni siamo punto a capo». Il 7 luglio di quest’anno scatta un esposto inoltrato al dipartimento prevenzione dell’Asl 4 con cui la signora Veronica Eufemia richiede un intervento per problemi igienici dovuti alle infiltrazioni di acque reflue nella propria cantina. «Dall'Asl sono venuti a fare un sopralluogo nel mese di luglio rimandandoci a settembre per l’esito, ovvero per sapere se la materia sarebbe stata di competenza dell’ufficio igiene o rimasta in ambito privato. Venerdì ho telefonato all’Asl ma mi sono sentita rispondere che la pratica è stata inoltrata al Comune mentre stamattina (mercoledì ndr) sono stati gli uffici di via del Lavarone a richiamarci per suggerirci di risanare l’ambiente e poi intentare una causa alla gelateria. Come si può rimbalzare così? Ma soprattutto, come posso intervenire nella proprietà di un’altra persona visto che il problema è della sua fognatura?». Se non dovesse intervenire l’autorità dell’Asl o del Comune, rimarrebbe una questione da risolvere tutta fra privati. Dal canto suo, il titolare della gelateria “Il Lingotto” respinge al mittente le accuse di lavori mai eseguiti alla fognatura.

«Mi viene imputato un problema di fosse biologiche che causerebbero infiltrazioni ma non mi è stato mai permesso di ispezionare la cantina. Mi risulta che i proprietari non abbiano mai fatto manutenzione alle mura della cantina ripulendo i detriti. A questo punto, bene che qualcuno intervenga così da mettere fine a questa spiacevole faccenda». (m.l.)

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