Il Tirreno

Prato

Il Papa arriva a Prato: il primo saluto quello di 500 bambini allo stadio

Azelio Biagioni
Il Papa arriva a Prato: il primo saluto quello di 500 bambini allo stadio

Il pontefice sarà introdotto solamente da un brevissimo saluto del vescovo. poi parlerà dal pulpito. Un abbraccio speciale per 20 malati e per 50 rappresentanti della città

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PRATO. A un mese dalla visita in città di Papa Francesco viene ufficialmente reso noto il programma dell’ora di permanenza del Santo Padre a Prato. Un’ora intensa che viene organizzata nei minimi particolari. Il Pontefice atterrerà allo stadio del Lungobisenzio alle 7,45 di martedì 10 novembre accolto dal vescovo Franco Agostinelli, dal sindaco Matteo Biffoni e dal Prefetto Maria Laura Simonetti. Lo stadio sarà vivacizzato da oltre cinquecento bambini delle elementari che saluteranno l’arrivo del Papa.

Da qui Francesco, a bordo della papamobile, percorrerà via Firenze, ponte alla Vittoria, viale Vittorio Veneto, piazza San Marco, viale Piave, piazza delle Carceri, via Bonaventura, piazza San Francesco, via Ricasoli, piazza del Comune, via Guasti, via Muzzi per poi entrare in piazza Duomo passando da largo Carducci. Nella chiesa di San Francesco i giovani della Diocesi dalla sera del 9 novembre promuovono una veglia di preghiera che durerà tutta la notte e si concluderà al mattino all’esterno della piazza con altre preghiere e canti. Animazione è prevista anche in piazza delle Carceri e in piazza Duomo poco prima dell’arrivo del Pontefice.

Si tratta di un nuovo percorso rispetto a quello pensato in un primo momento e studiato in questi mesi dal comitato organizzativo della visita di Papa Francesco. Il nuovo tragitto permette un più ampio abbraccio del Pontefice ai fedeli che potranno ritrovarsi lungo le vie interessate dal suo passaggio. Durante il percorso non sono previste soste del Papa. Alle 8 in Duomo ad accogliere il Pontefice ci saranno i canonici della Cattedrale, i sacerdoti che celebrano in Duomo soprattutto i più anziani, il consiglio presbiterale ed anche le monache claustrali (le domenicane e le benedettine). Inoltre, ci saranno venti malati ai quali il Papa darà il suo saluto (fra questi potrebbe esserci anche il brigadiere Giuseppe Giangrande).

In Duomo, quindi Francesco si recherà alla Cappella del Sacro Cingolo per venerare la cintura appartenuta alla Madonna che gli verrà fatta trovare deposta sull’altare. Non ci sarà nessuna ostensione straordinaria. Poi il Santo Padre salirà sul Pulpito di Donatello e parlerà dopo il breve (massimo tre minuti) saluto del vescovo. Non ci sarà, come annunciato alcuni mesi fa, l’intervento del sindaco e di un rappresentante del mondo del lavoro. Le parole del Papa saranno particolarmente importanti dato che il Pontefice vede Prato come la chiave di ingresso per il convegno ecclesiale nazionale di Firenze, dove si recherà al termine della visita pratese. Prima di ripartire, Francesco incontrerà sul sagrato della Cattedrale una cinquantina di rappresentanti della città, comprese le categorie professionali e le varie etnie presenti a Prato.

La scelta sul nome delle persone è al vaglio della Prefettura della Casa Pontificia. Poi a bordo della papamobile farà lo stesso tragitto percorso per arrivare (ovviamente in senso opposto) e tornerà allo stadio dove ad attenderlo ci sarà l’elicottero che lo accompagnerà a Firenze. Per la visita papale sono stati realizzati, a cura di Tv Prato, un logo e un manifesto con l’apposito hashtag #francescoaprato.

 

Di seguito l'elenco delle scuole chiuse:

Asili nido (0/3 anni) Borgo, Piccolo Mondo, Casa degli Orsi, Stacciaburatta, L’orto del lupo, Abbiccì, Arcobaleno, Il giardino in fiore, Il girotondo, Il nido di Alice, il Cantuccio dei Sogni, Bianconiglio

Scuola Infanzia (3/6 anni)Borgosanpaolo, Pietro Mascagni, Villa Charitas, Carlo Collodi, Il Campino, Borgovalsugana, Il Pino. Oltre a queste anche le scuole private Maria Immacolata, Conservatorio S. Niccolò, Santa Caterina de’ Ricci, San Giuseppe, Il Girotondo, Madonna dell’Ulivo.

Scuole primarie Borgonuovo, Pietro Mascagni, Virginia Frosini, Cesare Guasti, Carlo Collodi, Santa Gonda, Nelson Mandela, Fabrizio De Andrè, Fabio Filzi. Oltre a queste anche le scuole Convitto Cicognini, San Niccolò, Santa Caterina de’ Ricci, San Giuseppe.

Scuole secondarie di primo grado (medie) Buricchi, Convitto Cicognini, Ser Lapo Mazzei, G. B. Mazzoni, Curzio Malaparte, Pier Cironi

Chiuse tutte le scuole secondarie di secondo grado. Come comunicato dalla Diocesi tutte le scuole cattoliche saranno chiuse.

L'ABC DELLA VISITA NEL COMUNICATO  DELLA DIOCESI

La vigilia. Il servizio di Pastorale giovanile della Diocesi ha organizzato una veglia notturna in attesa del Santo Padre, che si terrà nella chiesa di San Francesco e a cui tutti i giovani della città sono invitati.

L’accesso a piazza Duomo.L’ingresso è libero. Sarà possibile entrare in piazza dalle prime ore del mattino e fino alla sua capienza massima.

Le altre piazze. I giovani che hanno trascorso la notte in San Francesco al mattino si trasferiranno in piazza Santa Maria delle Carceri, che sarà la piazza dedicata ai giovani; qui passerà Papa Francesco nel percorso verso piazza del Duomo; qui verrà allestito un maxischermo.I bambini, invece, troveranno posto particolarmente allo stadio – a loro sarà riservata la tribuna centrale - e nei pressi di piazza della Stazione/via Firenze.

Il programma ufficiale: il percorso. Papa Francesco atterrerà con un elicottero dell’Aereonautica Militare Italiana allo Stadio Lungobisenzio intorno alle 7,45. Ad accoglierlo ci saranno il Vescovo, il sindaco e il Prefetto. Da qui, con la «papamobile» si avvierà verso piazza del Duomo, percorrendo via Firenze, ponte alla Vittoria, Piazza Europa, Viale Vittorio Veneto, piazza San Marco, viale Piave, piazza San Francesco, via San Bonaventura, via Ricasoli, piazza del Comune, via Cesare Guasti, via Luigi Muzzi, Largo Carducci e giungere così in piazza Duomo.

Nella Basilica Cattedrale. Intorno alle 8 il Pontefice entrerà nella Basilica Cattedrale di Santo Stefano, dove ad accoglierlo ci saranno il Capitolo della Cattedrale (ovvero i sacerdoti che officiano il duomo), il Consiglio presbiterale, una rappresentanza dei sacerdoti anziani, le monache di clausura e venti malati. Papa Francesco entrerà nella Cappella del Sacro Cingolo dove omaggerà la reliquia della Madonna simbolo ecclesiale e civile di Prato – eccezionalmente già collocata sopra l’altare – e da qui salirà sul Pulpito esterno di Donatello e Michelozzo, per parlare alla folla raccolta in piazza.

Sul Pulpito di Donatello.Il cerimoniale pontificio dell’«era» Papa Francesco vuole che soltanto i Vescovi diocesani porgano il saluto al Papa. Così sarà mons. Agostinelli a farsi voce non solo dell’intera Chiesa locale ma anche, in qualche modo, di tutta la città. Ascoltato l’indirizzo di saluto del Pastore della Diocesi, prenderà la parola il Santo Padre.

Sul sagrato della cattedrale. Concluso il suo intervento, Papa Francesco scenderà nella Cappella del Sacro Cingolo e da qui, uscendo dalla navata della cattedrale, si porterà sul sagrato: riceverà l’omaggio di cinquanta persone – le principale autorità e i rappresentanti delle categorie sociali – scelte dalla Prefettura della Casa Pontificia sulla base del protocollo papale.

Il rientro.Poco prima delle 9 il Santo Padre, ripercorrendo lo stesso itinerario dell’arrivo, ritornerà al Lungobisenzio: qui, oltre al saluto del Vescovo, del Sindaco e del prefetto, verrà omaggiato da tutti i comandanti provinciali delle Forze dell’Ordine.

L’arrivo a Firenze. Decollato intorno alle 9, l’elicottero dell’Aereonautica militare porterà Papa Francesco allo stadio Ridolfi di Firenze: nel capoluogo toscano il Pontefice prenderà parte al Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, che vedrà riuniti dal 9 al 13 novembre 2500 delegati di tutte le diocesi italiane e delle associazioni cattoliche.

La sicurezza. Prefettura e Forze dell’Ordine, dopo anche il recente sopralluogo con la Gendarmeria Pontificia, sono al lavoro per garantire che tutta la visita di Papa Francesco si svolga in serenità e in sicurezza. Il percorso sarà «bonificato» il giorno precedente. La città verrà suddivisa in due zone:  la «zona rossa», che comprenderà le strade del percorso e tutta la ztl; quella rosa con le strade adiacenti alla prima.

Il traffico. Dove possibile il traffico veicolare non sarà interrotto, ma l’accesso alla Ztl “larga”, ovvero in centro storico, sarà vietato a coloro che non hanno permessi per entrare in centro storico dalle 18.00 del lunedì, mentre per chi ha il permesso (commercianti, residenti, etc.) il divieto scatta dalle 01.00 di notte. Dopo quest’orario sarà possibile solo uscire. Là dove possibile sono stati infatti individuati percorsi di uscita che non interferiscono con il passaggio del Santo Padre, mentre nelle vie dove questa opportunità non potrà essere concessa il divieto di uscita scatta alle 06.00 del 10 novembre. La riapertura avverrà gradualmente dopo la partenza di Papa Francesco dallo stadio Lungobisenzio e dopo che si sarà normalizzata la presenza delle persone in centro. Tutte le informazioni relative al traffico, divieti e chiusura strade già dai prossimi giorni verranno date dettagliatamente alla popolazione attraverso comunicazioni apposite e sul sito del Comune di Prato www.comune.prato.it.

Le scuole. Tutti gli istituti superiori saranno chiusi. Lo ha spiegato l’assessore Monia Faltoni, sottolineando come l’utenza territorialmente trasversale di queste scuole si troverebbe, in caso contrario, a fare i conti con le chiusure o con le limitazioni al traffico in numerose strade. Da qui la decisione di tenerle completamente chiuse in tutto il territorio comunale. Le scuole medie e primarie, così come nidi e materne, presenti all’interno dell’area interessata dall’evento e nelle immediate vicinanze saranno chiuse per ragioni di sicurezza e traffico, mentre si è voluto garantire il servizio nel resto della città. Tutte le scuole cattoliche saranno chiuse.

Mondo del lavoro. Il Vicario generale Mannucci ha spiegato che è al lavoro un tavolo tecnico, promosso dalla Diocesi e coordinato dal direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro Michele Del Campo, per raccordare le associazioni di categoria. C’è la volontà comune di offrire la possibilità di partecipare al più ampio numero possibile di persone.

La riapertura delle strade.La riapertura delle strade sarà graduale, al termine del percorso di rientro del Papa verso lo Stadio comunale e dovrà tenere conto del deflusso della folla.

Il dono al Papa. Il Vicario generale ha annunciato che Diocesi e città hanno stabilito un dono al Papa, che si concretizzerà in un’opera di carità in città. Mercoledì sarà presentata pubblicamente.

 

 

 

 

 

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