Il presidio
Caravaggio, Bellini e Lippi i capolavori dell’ex Cariprato
PRATO. «Spogliare un territorio di capolavori artistici è atto da conquistadores, la banca li restituisca». Era il 22 luglio 2013 quando l’ex parlamentare del Pd Matteo Biffoni, ora sindaco di Prato,...
PRATO. «Spogliare un territorio di capolavori artistici è atto da conquistadores, la banca li restituisca». Era il 22 luglio 2013 quando l’ex parlamentare del Pd Matteo Biffoni, ora sindaco di Prato, insieme alla senatrice fiorentina Rosa Maria Di Giorgi, pronunciò queste parole di fronte al diniego della Bpvi, ora investita da una bufera tra deficit di bilancio e indagini giudiziarie, alla restituzione dei 46 dipinti della collezione della Galleria degli Alberti. In città divampò una feroce polemica contro l’istituto di Zonin per quel gesto visto come uno “scippo” del patrimonio dell’ex banca Cariprato. Tre i pezzi più pregiati (valore stimato dal critico Vittorio Sgarbi: oltre 15 milioni di euro), dalla “Coronazione di spine” di Caravaggio alla suggestiva “Crocifissione” di Giovanni Bellini con la raffigurazione di un cimitero ebraico sulla sfondo, fino alla “Madonna col Bambino” del “pratese” (d’adozione) Filippo Lippi.
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