Il presidio
Caditoie e tombini, la ripulitura è a metà
Publiacqua e Asm ne hanno ripuliti 8.500. Ma a Prato ce ne sono circa 15.000
PRATO. Caditoie e tombini a prova di “bomba d’acqua”? Si spera di sì. L’inverno bussa alla porta e, viste le performance negative del passato sul piano della sicurezza idraulica, vien da chiedersi quanto Prato stia facendo o abbia fatto per evitare di scoprirsi vulnerabile più che mai alla prima pioggia abbondante. Partiamo da un dato: il numero delle caditoie. In città quelle censite sono 15mila, di cui oltre la metà (8000-8500) è stata interessata da una ripulitura tra i mesi di agosto e settembre dal soggetto competente che risponde al nome di Publiacqua. Per intendersi, le caditoie sono le griglie sulla strada che servono per far confluire l’acqua piovana nel sistema fognario, alla cui pulizia provvede Publiacqua mentre Asm si occupa dello spazzamento superficiale. E le altre 7mila caditoie che mancano all’appello? «Il lavoro è in corso sulle restanti caditoie in queste settimane», fanno sapere dalla municipalizzata dell’acqua. Tra agosto e settembre, i tecnici di Publiacqua si son fatti vedere nella zona di Iolo, Casale e Galciana, Coiano e Santa Lucia, centro storico, La Macine e La Querce, zona di Prato Est, Pratilia, Chiesanuova e Maliseti, zona Stazione e via Roma. Manca tutta l’area di Castelnuovo, solita finire sott’acqua in caso di precipitazioni intense. «Oltre al programmato – proseguono da Publiacqua - siamo in contatto con il Comune perché dal proprio osservatorio ci segnalino situazioni particolari o vie particolarmente a rischio dove poter effettuare interventi straordinari». E tra i tratti più a rischio segnalati dal Comune spuntano pozzetti e caditoie all’altezza dei sottopassi. Se Publiacqua interviene sulle caditoie per ripulirle da sporcizia e erbacce, Asm si occupa della pulizia superficiale, ovvero di spazzare le strade sopra le caditoie. Anche in questo caso, la tabella di marcia della municipalizzata di via Paronese è scandita da due step: da una parte l’attività organizzata in modo programmato e preventivo, dall’altra l’azione straordinaria in occasione di eventi particolari. «In vista della stagione delle piogge – fa sapere il direttore Sandro Gensini - stiamo incrementando i turni delle pulizie di fondo sulle strade che diventano così uno strumento di prevenzione importante». A fare da ostacolo, in queste operazioni, sono purtroppo qualche volta i cittadini. «Le auto parcheggiate - lamenta il direttore di Asm - non ci permettono di accedere sopra le caditoie. L’appello è al senso civico dei cittadini perché spostino l’auto durante la pulizia stradale, mettendoci in condizioni di pulire le strade». Non sempre gli agenti di polizia municipale che dovrebbero multare i veicoli in divieto di sosta sono presenti durante i nostri passaggi».
Maria Lardara
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