Meningite, la profilassi continua: ecco come fare
Prato, il direttore del dipartimento dell’Asl: «Il contagio si manifesta entro due settimane. Chi ha dubbi chiami»
PRATO. Secondo giorno di profilassi al dipartimento di prevenzione sanitaria per evitare il contagio alle persone che sono venute in stretto contattato con Maria Chiara Pittalis, la donna morta per una meningite fulminante. "Ieri - spiega Aldo Fedi, responsabile del dipartimento – si sono presentate una cinquantina di persone, credo che ormai abbiamo raggiunto buona parte del target. Continueremo a somministrare farmaci anche nei prossimi giorni, il contagio si manifesta entro due settimane. I medici del dipartimento restano comunque a disposizione per qualsiasi tipo di informazione e per chiarire eventuali dubbi».
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Tamponata l'emergenza, la profilassi ha questo scopo, l'Asl guarda al futuro. «Continua la campagna di vaccinazione iniziata a maggio - spiega Fedi - Ormai abbiamo raggiunto il 50% dei soggetti interessati, ovvero la popolazione dagli zero ai 45 anni. E' questa infatti la fascia più a rischio». Con l'arrivo della brutta stagione la possibilità di un contagio aumenta: il cambio d'aria nelle stanze è meno frequente, inoltre le ore passate in ambienti chiusi sono maggiori rispetto a quanto avviene nella bella stagione. La campagna di vaccinazione contro la meningite ceppo C, quella che ha ucciso l'imprenditrice poggese, ha interessato 10mila persone residenti nella provincia di Prato.
MENINGITE, COME SI TRASMETTE: INTERVISTA AL DIRETTORE DELLA PREVENZIONE DELL'ASL
«Siamo al 50% della popolazione potenzialmente a rischio - spiega Fedi - Continuiamo quindi nella campagna di vaccino che si rivolge soprattutto a soggetti con età compresa fra gli 11 e i 45 anni. I bambini piccoli rientrano nel piano di vaccinazione ordinario». Il vaccino può essere somministrato dal personale del distretto di prevenzione, dai medici di famiglia convenzionati e dai pediatri. Nella fascia di età fra gli 11 e i 20 anni la chiamata è diretta, quindi l'Asl contatta i soggetti interessati, mentre in quella dai 21 ai 45, chi vuole essere vaccinato deve prendere un appuntamento. «Gli over 45 – precisa Fedi – hanno meno possibilità di essere contagiati, quindi, per loro il vaccino è a pagamento, per gli altri è gratuito. Abbiamo predisposto diverse sedi per vaccinare la popolazione, faccio un appello perché ci sia una distribuzione equa nei vari centri».
Vaccinazioni: dove si prenota. Le prenotazioni telefoniche per le vaccinazioni vengono raccolte al Dipartimento di prevenzione di via Lavarone a Prato (0574-805317) il lunedì, martedì e mercoledì dalle 8,30 alle 13; di persona il giovedì e venerdì dalle 8,30 alle 12. Per ulteriori informazioni 0574-805052 da lunedì a venerdì ore 8-18.
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