Il presidio
Il mercato sta stretto agli ambulanti
I titolari dei banchi protestano contro la mancanza di spazi. Replica l’assessore: «È solo una sistemazione provvisoria»
PRATO. Dal suo banco di borse in cinquant’anni di attività ne ha viste di tutti i colori. Non gli era mai capitato però di lavorare in uno strettoio del genere, con pochi centimetri di spazio tra una bancarella e l’altra.
Per dirla con un gioco di parole, per Liviano Buzzegoli e i suoi colleghi quello del lunedì è un mercato che sta stretto, troppo stretto. «E’ diminuito lo spazio tra una bancarella e l’altra sia lateralmente che frontalmente», lamenta Liviano insieme a Massimo Martelli, Enzo Todesca e Gianluca Cangeri. Agli ambulanti non va giù il riassetto della piazza che ospita il più grande mercato settimanale della Toscana: il progetto di riqualificazione voluto dal Comune ha preso il via nel marzo scorso, panchine e luci sono già stati installate e la pavimentazione è stata rifatta.
«Al rientro dalle vacanze estive – raccontano gli ambulanti – abbiamo trovato dei cambiamenti che vanno nell’ottica di peggiorare il nostro lavoro. Non solo gli spazi angusti tra le bancarelle ma anche tra i pali del nuovi lampioni che intralciano l’uscita coi nostri furgoni». Hanno il dente avvelenato gli ambulanti del lunedì che si sentono abbandonati dalle loro associazioni di categoria: quando è l’ora di “smontare”, non possono uscire dalle loro corsie ma sono costretti ad aspettare che se ne vadano i colleghi dei banchi di fronte per non urtare i pali nel mezzo.
«E se devono passare i mezzi di soccorso? Sappiamo che questo non è il riassetto definitivo del mercato – proseguono Liviano, Enzo, Massimo e Gianluca - per questo auspichiamo che si prendano provvedimenti il prima possibile. Ci hanno abbellito la piazza ma complicato la vita. Se i disagi c’erano già, ora non abbiamo spazi adeguati per le nostre esigenze. O ci fanno la riassegnazione delle piazzole con posti più idonei oppure eliminano quei pali».
Negli ultimi sei mesi piazza del Mercato Nuovo si è rifatta il look: dal restyling delle piazzole e dell'illuminazione alla pavimentazione in cotto, fino ai vialetti con alberi, verde pubblico e panchine. Si è trasformata in un luogo di aggregazione a tutti gli effetti che, stando alle denunce degli ambulanti, poco rispecchierebbe le caratteristiche di una piazza adatta ad ospitare un mercato.
«Il progetto di trasformazione del mercato, che sarà inaugurato nei primi mesi del 2016 - replica l’assessore alle attività produttive Daniela Toccafondi - prevede che le piazzole aumentino di dimensioni passando dagli attuali 25 ai futuri 30 metri l’una. Sono terminati i lavori di riqualificazione e abbellimento della piazza ma l’assegnazione dei posti deve essere rifatta entro la fine dell’anno. I commercianti, in sostanza, si lamentano per quello che è un assetto ancora provvisorio».
A quel punto, promette l’assessore, ci sarà ancora più posto anche perché, nel frattempo, sono stati eliminati 77 posteggi di ambulanti che non si sono presentati per 16 volte consecutive all’apertura del mercato settimanale, caso in cui come previsto dal regolamento scatta il ritiro della licenza.
«Il mercato sarà allargato – assicura l’assessore - e verrà assegnata una nuova numerazione dei banchi».
Maria Lardara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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