Il presidio
Gori: «Negozi troppo penalizzati»
Il presidente del Consorzio Centro storico replica all’assessore Alessi
PRATO. Luciano Gori, presidente del Consorzio Centro storico Prato c’è e vicepresidente dell’associazione Ali, non ha gradito la frase dell’assessore alla Mobilità Filippo Alessi «se i negozi sostengono di aver subito una diminuzione enorme di clienti, bè fino a ora hanno vissuto su clienti che commettevano infrazioni». Stiamo parlando di via Firenzuola, strada inserita da oltre dieci anni nella zona Apu, ora maggiormente tutelata dai varchi elettronici. «Sì - replica Luciano Gori - via Firenzuola è in zona Apu da anni ed è per questo che hanno già chiuso molti negozi. Dei dodici che c’erano ne sono rimasti cinque. Per venticinque anni ho lavorato in via Magnolfi e per altri venticinque in via Firenzuola, so bene come sia difficile tenere aperto un negozio quando si fa di tutto per impedire ai clienti di avvicinarsi. E’ vero, c’è il parcheggio del Serraglio, ma sanno tutti che è frequentato da spacciatori e tossicodipendenti. Ormai da tempo le Lam non passano più dal centro e la chiusura di piazza delle Carceri e di via Tintori al passaggio delle Lam rende ancora più improbabile l’arrivo di clienti. Ciò che servirebbe sarebbe un servizio di navette ma non credo proprio che Comune e Cap siano propensi a renderlo disponibile». Anche i parcheggi a pagamento non vanno giù a Gori. «Sono tariffe troppo care e ho letto che presto saranno aumentate - sbotta Gori - proprio non ci siamo. Basterebbe vedere piazza del Mercato Nuovo. Quando il parcheggio era gratuito era sempre piena, ora è semivuota». Gori non è tenero né con la amministrazione di centrodestra e di centrosinistra: «Governano senza tenere conto delle vere esigenze dei cittadini».
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