Il Tirreno

Prato

I commercianti: "Spegnete le telecamere di sera"

di Cristina Orsini
Uno dei varchi elettronici nel centro storico di Prato
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Uno dei varchi elettronici nel centro storico di Prato

E' la richiesta di Ali e Confcommercio al Comune di Prato: "Facciamo come nelle altre città che hanno i varchi elettronici"

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PRATO. Sul banco degli imputati salgono i varchi elettronici e il loro restare accesi ventiquattro ore su ventiquattro. Almeno secondo i responsabili delle associazioni di categoria dei commercianti Daniele Spada, Ali e Matteo Marianeschi di Confcommercio. Lo spunto per nuove bordate contro le telecamere che non danno scampo ai “furbetti” della ztl off limits alle auto, è la chiusura in serie di attività in via Firenzuola, la stradina a margine di piazza Duomo, l’unica che - tra l’altro - resterà transitabile alle macchine quando il Comune decidere di pedonalizzare (a dicembre o poco più in là) piazza Duomo, appunto, corso Mazzoni e piazza del Comune.

«Di sicuro - afferma Spada - i varchi non aiutano». Ed è Marianeschi a spingersi un poco oltre: «E’ certamente un sistema da rivedere - dice - in tempi brevissimi per quel che concerne il blocco notturno». L’idea - già presentata all’assessore alla Mobilità Filippo Alessi - è quella di spegnere gli occhi elettronici di sera «come accade in tutte le città, Firenze per prima - aggiunge Marianeschi - che devono restare accessibili in particolare durante le sere d’inverno».

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Dunque, secondo il responsabile di Confcommercio Prato, «è necessario provvedere il prima possibile all’apertura del centro nelle ore serali e in un secondo momento - rilancia - dovremo riflettere attentamente sul concetto stesso di ztl».

«E’ il timore delle multe - è il giudizio di Spada - a incidere sul numero di frequentatori del centro storico: è un fatto che siano calati dal momento nel quale le telecamere sono entrate in funzione». E secondo Spada il motivo c’è: «Le telecamere si vedono poco ed il timore, evidentemente, è quello di oltrepassarle senza rendersene conto. Per questo - prosegue - è necessario installare in tutti i punti di accesso alla ztl vietata alle macchine, i semafori. Due sono già in funzione, mi risulta che il Comune presto li metterà negli altri quattro ingressi». Un altro fattore di preoccupazione riguarda la possibilità che i parcheggio aumentino.

«Un errore gravissimo - sostiene Spada - se dovesse avvenire prima di aver di aver ristrutturato il centro storico. Mi riferisco all’installazione della sbarra in piazza Mercatale e ai vari passaggi pedonali in progettazione». Sia Spada sia Marianeschi sono però soddisfatti del boom di bar e ristoranti che si è registrato in pochi mesi in centro. «Si tratta - afferma Spada - di un riequilibrio rispetto agli anni scorsi dove la percentuale di negozi era decisamente superiore agli esercizi». Per Marianeschi: «E’ una cambiamento nella fruizione del centro che modifica anche le abitudini commerciali».
 

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