Il presidio
«Solo 12 letti per cure intermedie»
Un’interrogazione di Mugnai, capogruppo Forza Italia in Regione
PRATO. Il modello per intensità di cure su cui è stato strutturato il nuovo ospedale di Prato Santo Stefano per funzionare ha bisogno di strutture per le cure intermedie dove si assicuri ai pazienti in dimissione precoce la necessaria continuità assistenziale. «La Regione lo sa bene, e infatti a Prato ha promesso 82 letti dedicati alle cure intermedie. Lo ha fatto nel 2013, ribadito nel 2014, promesso durante la campagna per le regionali 2015. Ebbene: i letti sono 12. Gli stessi 12 inaugurati nel 2013 e che durante lo scorso anno hanno ospitato in rotazione forzatamente frenetica 257 pazienti».Lo afferma il vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (capogruppo di Forza Italia) che traduce il quesito nella veste di un'interrogazione a risposta scritta che una volta per tutte fissi nero su bianco le intenzioni della Regione. «Ma insomma - prosegue Mugnai - cosa aspetta la giunta a mantenere le promesse fatte anche in sedi istituzionali come il consiglio comunale di Prato e attivare i posti letto per le cure intermedie senza i quali si inceppa il modello sanitario per intensità di cure scelto da Rossi?» «Il 17 febbraio 2014 - ricorda Mugnai nella sua interrogazione - durante la seduta di Consiglio comunale straordinario di Prato sui temi della sanità l'allora assessore regionale alla salute Marroni ebbe a dichiarare: «entro la fine dell'anno apriremo 46 nuovi posti letto per le cure territoriali». Una promessa non ancora mantenuta.
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