Il presidio
Nuove tecnologie al servizio dei migranti
E’ il futuro, prossimo, in arrivo a Prato grazie al progetto Easy.com ideato dal Comune e cofinanziato da Fondazione Telecom Italia che ha lanciato un bando rivolto ai Comuni italiani con una percentuale di popolazione straniera residente superiore al 9%
PRATO. Corsi di lingua in podcast, unità didattiche multimediali semplificate, informazioni sui servizi sociali e scolastici accessibili attraverso applicazioni in diverse lingue. Nuove tecnologie al servizio dei migranti. E’ il futuro, prossimo, in arrivo a Prato grazie al progetto Easy.com ideato dal Comune e cofinanziato da Fondazione Telecom Italia che ha lanciato un bando rivolto ai Comuni italiani con una percentuale di popolazione straniera residente superiore al 9% per ridurre gli ostacoli nei flussi di comunicazione e diffusione delle informazioni, grazie all'impiego delle nuove tecnologie.
Easy.com, uno dei tre progetti vincitori insieme a quelli di Novara e La Spezia, utilizza infatti il digitale come strumento di integrazione delle comunità straniere in particolare per agevolare l’inserimento scolastico e offrire servizi sociali mirati. Così grazie al cofinanziamento (oltre 360mila euro della Fondazione altri 150mila li mette l’amministrazione) il Comune ha l’opportunità, fino a marzo 2017, di ampliare servizi già attivi e lanciarne nuovi, sperimentali. Soggetti coinvolti, oltre al Polo universitario di Prato per la mappatura dei servizi per gli stranieri, la comunicazione dei risultati e il sito web (www.progettoeasycom.it), le scuole: istituto comprensivo Mazzoni, Buricchi e Sem Benelli.
Tra i destinatari e sperimentatori, ci sono infatti gli studenti stranieri e le loro famiglie che si troveranno alle prese con smartphone, tablet, reti wi fi, social network e strumenti digitali e applicativi nelle diverse lingue, come aggregatori sociali.
“E’ già motivo di soddisfazione essere stati scelti dalla Fondazione per un progetto sperimentale – commenta l’assessore comunale all’Innovazione Benedetta Squittieri - Le nuove tecnologie devono essere utilizzate anche per migliorare la vita dei cittadini e, come in questo caso, possono essere strumenti di inclusione sociale”. In più direzioni: “da una parte con questo progetto lavoriamo con gli alunni e le loro famiglie per migliorare l’apprendimento, la comunicazione in classe e dall’altra sull’estensione della rete wi fi nelle scuole e nelle aree di accesso pubblico, i social network e gli applicativi per migliorare l’accesso ai servizi ”. Strumenti come sms e podcast saranno poi utilizzati per coinvolgere le donne migranti nei corsi di lingua e nelle opportunità offerte dalla città, sarà potenziata la piattaforma PratoMigranti ed è previsto un servizio on line di mediazione linguistico culturale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google