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La sinistra alla Lega: "Il vostro è solo razzismo"
Toscana a sinistra e Left Lab replicano all'iniziativa del Carroccio di allestire gazebo nel centro di Prato contro l'arrivo dei profughi stranieri
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PRATO. Contro l'iniziativa annunciata dal segretario della Lega Nord, Patrizia Ovattoni, che nel fine settimana allestirà gazebo in piazza Duomo e in piazza del Mercato Nuovo per opporsi al massiccio arrivo di profughi stranieri, si schierà la Lista sì Toscana a sinistra.
"In mancanza di altri argomenti - si legge in una nota di Toscana sinistra - la neo-nominata Ovattoni continua a speculare sul disagio delle persone, non per risolvere i bisogni della popolazione, quanto piuttosto per fomentare l'ennesima campagna d'odio contro gli stranieri. Al solito grido "non siamo razzisti, ma..." si dà la stura a pretesti miserabili per prendersela con gli emarginati, che non sono certo la causa del problema, ma sono il solito facile capro espiatorio da colpire, perché sprovvisti di ogni voce in capitolo e della possibilità di esprimersi pubblicamente.Ci chiediamo se nel programma della Ovattoni subito dopo i profughi vengano i barboni, poi i disoccupati, poi magari i disabili o i "diversi", considerato il tenore di simile propaganda, buona solo ad istigare guerre fra poveri, mentre in Italia e a Prato crescono le diseguaglianze. Ma la Lega non ci frega, perchè anche noi saremo in piazza questo fine settimana, occupandoci di una cosa ben più importante e utile ai cittadini, ovvero della sanità pubblica e della tutela dei servizi di qualità, con la raccolta di sottoscrizioni per il referendum abrogativo del riordino del Sistema Sanitario Regionale. Come tutte le altre forze di opposizione, anche il consigliere regionale Borghi si è impegnato a promuovere il referendum abrogativo per opportunità politica, ma nei fatti è chiaro che la priorità per il suo partito non è la salute delle persone, quanto la propaganda razzista".
"Dopo l’ennesima provocazione da parte della Lega Nord, che con la sua segretaria Patrizia Ovattoni lancia i banchini contro gli immigrati nelle piazze della nostra città con tanto di slogan “Non razzisti ma realisti”, mi sembra doveroso fare alcune precisazioni – scrive il coordinatore di Left Lab Diego Blasi – Vogliamo essere realisti? Bene, allora parliamo innanzitutto di numeri”. “Quanti sono davvero gli stranieri in Italia? Il 9,4% della popolazione. In Spagna sono il 14,3%, in Germania il 13,3%, nel Regno Unito e in Francia l'11,9%. Questi i dati OCSE aggiornati al 2012, mentre guardando le stime pubblicate dall'Istat relative all'inizio del 2015, la percentuale non è salita, ma scesa: gli stranieri residenti in Italia sono 5 milioni 73mila, l'8,3% della popolazione totale, alla faccia dell'invasione che sbandierano Ovattoni e razzisti vari – continua Blasi - Da gennaio 2015 a oggi, secondo i dati dell'Unhcr sono sbarcate sulle coste italiane 121mila persone. Un numero pari allo 0,2% della popolazione del nostro Paese. In base alle stime del ministero dell'Interno, a fine anno dovremmo arrivare a 170-180mila persone, in linea con le cifre del 2014, anno in cui l'Italia ha registrato 170mila arrivi, ma "solo" 66mila richieste d'asilo. La Lega Nord non specifica poi che la maggior parte di coloro che sbarcano nel bel paese decide di proseguire verso altri lidi europei, tant'è che la stessa Agenzia delle Nazioni Unite (non certo la Padania) ha precisato che il numero di rifugiati accolti dall’Italia rimane “modesto”, e più precisamente un rifugiato ogni mille persone a fronte degli 11 ogni mille della Svezia, dei 3,5 ogni mille della Francia e dell'1,2 ogni mille della media Europea. In base a questi dati, non solo non si capisce dove sia "l'invasione" tanto sbandierata da Salvini e soci, ma sostenere che l'Italia sia l'unico paese ad "accollarsi il problema è semplicemente falso e sinonimo di ignoranza. Una fesseria che ha come unico obiettivo quello di continuare a fomentare una drammatica guerra fra poveri e diffondere razzismo e inquietudine fra i cittadini. Profughi, rifugiati, clandestini o migranti che dir si voglia (tanto per la Lega son tutti uguali, giusto?) non sono altro che uomini e donne che vengono in Italia a non far nulla campando alle spalle degli italiani onesti che sono costretti a spendere fior fior di quattrini per mantenerli? Rubano davvero il lavoro? La risposta è no. Il V rapporto "I migranti nel mercato del lavoro in Italia” pubblicato dal ministero del Lavoro dice esattamente il contrario: l'immigrazione non causa la perdita del lavoro degli italiani (né influenza in qualsiasi modo l'ammontare del loro stipendio). Anzi, a parità di qualifica, lo straniero guadagna meno: per esempio il 23,5% degli operai italiani percepisce meno di 800 euro mensili, a fronte degli stranieri comunitari (41,2%) e di quelli extracomunitari (40,6%)”. “Non è possibile far dettare la linea sulle politiche migratorie dai buzzurri leghisti, che ogni volta si dimostrano sempre più ignoranti in materia – conclude Blasi – L’alternativa che vogliamo creare con Left Lab ha le sue radici sullo studio dei fenomeni complessi, sulle buone pratiche e soprattutto sull’antirazzismo. Per questi motivi entro fine ottobre lanceremo una grande manifestazione a Prato che avrà come temi la solidarietà, l’antifascismo e l’eguaglianza. Non resteremo ancora a guardare inermi”.
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