Il Tirreno

Prato

Borgonuovo

I biglietti del treno sono introvabili

La biglietteria automatica funziona a singhiozzo e alla vicina edicola ne mandano un numero insufficiente

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PRATO. Cercasi biglietti disperatamente nei paraggi della stazione di Prato Borgonuovo. Li cercano i passeggeri, li cercano i titolari dell’edicola di via Pistoiese e del bar “Roberta” per poterli vendere a chi ne ha bisogno per salire a bordo del treno. Una stazione un po’ dimenticata da Dio, quella di Prato Borgonuovo, dove l’unica biglietteria automatica (utilizzabile solo per il bancomat) risulta spesso fuori uso. E con le scorte a singhiozzi dei biglietti e abbonamenti con cui Trenitalia rifornisce l’edicola e il bar il rischio che corrono i passeggeri è quello di avventurarsi in un viaggio lungo la direttrice verso Firenze o Pistoia senza biglietto, oppure con la scocciatura di dover ricercare il controllore sul treno. Biglietti e abbonamenti che il gestore dell’edicola, Mario Del Tongo, conta sul palmo della mano, con il risultato che le scorte si esauriscono rapidamente mentre "l’innocente" edicolante diventa bersaglio delle ire dei pendolari rimasti a bocca asciutta. «Ho chiesto per ottobre un sessantina di abbonamenti ferroviari e non ne ho visto arrivare nemmeno uno - spiega Del Tongo - Idem per i biglietti: a fronte dei 500 ordinati, ne arrivano fra i venti e i trenta. La situazione è questa da cinque mesi a questa parte e ora, insieme al bar “Roberta”, ci chiediamo perché Trenitalia lesini sulle quantità. Da queste parti diamo un servizio: ogni giorno, intorno a Prato Borgonuovo, gravitano circa 150 persone». Stanco di ricevere abbonamenti e biglietti a singhiozzi, Del Tongo ha alzato il telefono per chiedere spiegazioni direttamente al fornitore. «Dalla direzione di Trenitalia Firenze - conclude l'edicolante - mi rimandano a Roma ma è impossibile prendere la linea. Siamo molto dispiaciuti di dover dire no ai clienti quando esauriamo le scorte ma non è colpa nostra» .

Maria Lardara

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