Il sindaco al ministro: "Venga a vedere quanto è verde Prato"
Si infiamma la polemica sulla decisione del Comune di non rispettare la legge che impone di piantare un albero per ogni neonato. L'assessore dice che non c'è posto, il ministro lo rimprovera e Biffoni lo invita in città
PRATO. E' diventato un caso che ha superato i confini provinciali la decisione del Comune di Prato di non rispettare la legge nazionale (numero 10 del 13 gennaio 2013) che impone di piantare un albero per ogni bambino che nasce, decisione motivata nei giorni scorsi dall'assessore all'Ambiente Filippo Alessi col fatto che qui nascono troppi bambini (circa 3.000) e non c'è lo spazio per piantare tutti gli alberi. Una decisione criticata, in un articolo apparso sulla Stampa, dal ministro all'Ambiente Gian Luca Galletti. Per questo ora il Comune, con una nota diffusa oggi, 24 settembre, ha invitato lo stesso ministro a Prato per rendersi conto di persona della situazione.
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"Prato - si legge nella nota - è una città fortemente verde e conta attualmente su un patrimonio di circa 28 mila piante negli spazi pubblici e su un totale di oltre 4 milioni di metri quadrati di verde. Di questi circa la metà consiste in verde scolastico, verde ad uso sport, orti sociali ed aree attigue a corsi d'acqua e piste ciclabili, non utilizzabili per nuove piantagioni. Da questi numeri - spiega il Comune - sono escluse le aree boschive di cui fanno parte i parchi come le Cascine di Tavola o Galceti. Ancora più verde è la provincia di Prato, dove la copertura forestale è pari al 55,7%".
"Invito il ministro Gian Luca Galletti a venire a Prato, per vedere con i propri occhi la nostra realtà, piena di verde e di bambini" ha detto il sindaco Matteo Biffoni. "E' lodevole l'intento con cui la legge Un albero per neonato è stata concepita, ma è indubbio che si scontra con la realtà oggettiva di alcune città come la nostra - prosegue Biffoni - Invece di far finta di niente, il Comune di Prato ha cercato una soluzione: dedicare un albero a tutti i bambini nati per ogni giorno dell'anno. Prato è senza dubbio una realtà particolare nel panorama italiano: densamente popolata, con un tasso demografico in crescita, già molto verde. E vicina ad altri Comuni sopra i 15mila abitanti che evidentemente devono applicare la stessa legge sui loro territori".
L'amministrazione, spiega il Comune, nella progettazione degli alberi dei neonati ha tenuto conto della necessità di piantare solo alberi abbastanza grandi da poter resistere ad eventuali condizioni esterne avverse, così come del vincolo della piantumazione solo in aree a verde pubblico e non in altre di prorietà comunali con destinazione diverse, come i giardini scolastici o gli orti sociali. "Non piantiamo alberi piccoli destinati a morire al primo gelo, ma piante di dimensioni adeguate. Un albero così sarà legato a più bambini, sicuramente di nazionalità diverse, ma con lo stesso compleanno. Lo trovo anche simbolicamente un bel gesto", conclude il sindaco Biffoni.
Il Comune sembra averla presa proprio di punta, perché insiste e ricorda che "l'impegno di Prato sul fronte ambientale non si ferma alle aree verdi: l'Amministrazione sta predisponendo il piano d'azione per l'energia sostenibile che prevede di raggiungere e superare l’obiettivo europeo di riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020. Inoltre, è in fase di redazione il nuovo progetto per il piano unico della mobilità sostenibile".
Matteo Biffoni lancia un ulteriore invito al ministro: "Invito il ministro Galletti anche a vedere con i suoi occhi l'abbattimento di una costruzione di 32mila metri quadrati per destinare quell'area a parco urbano: è l'operazione che stiamo realizzando con la riqualificazione della zona del vecchio ospedale della città". Infine viene citata la classifica annuale di Legambiente nella quale Prato si piazza all'ottavo posto in Italia per aree verdi totali.
Spiegazioni che non hanno convinto per niente la consigliera comunale Silvia La Vita (M5S). "Il Movimento 5 Stelle - scrive - è sconcertato dalle dichiarazioni dell'assessore all'ambiente Alessi rilasciate alla stampa che a proposito della legge N. 10/ 2013 che impone ai comuni sopra i 15.000 abitanti di piantare un nuovo albero per ogni nuovo nato afferma: "Il Comune di Prato non può adempiere perché mancano gli spazi dove piantarli". E' evidente che la Giunta dovrebbe vivere di più la città e non rinchiudersi nel Palazzo Comunale, Prato ha bisogno di nuove piantumazioni sia perché è satura di cemento, a causa delle politiche attuate per anni da chi ci governa e portate avanti con continuità da questa amministrazione, sia per tutti gli alberi caduti con l'evento climatico dello scorso 5 marzo. Ci chiediamo quali sono le strategie di questa Amministrazione sul tema "Qualità dell'aria", perché l'assessore non viene a relazionare in Commissione Ambiente su queste tematiche? Abbiamo molte idee che potremmo esporre in Commissione perché a nostro avviso la città è piena di spazi verdi dove mancano alberi a partire dai tanti giardini e parchi che d'estate non sono fruibili a causa di mancanza di zone d'ombra. L'Assessore dovrebbe dire ai cittadini la verità, ovvero che mancano i soldi per l'acquisto e la manutenzione degli alberi dato che il Pd ha altre priorità, ovvero investire in opere che abbassano il livello della qualità dell'aria, come inceneritori, inutili aeroporti o per faraonici e pericolosi interramenti".
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