Il Tirreno

Prato

E’ morta Elena Pecci figura centrale del Museo

Appassionata di arte, si è occupata da sempre del Centro di arte contemporanea Sobria ma molto determinata, regalò il progetto del raddoppio della struttura

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PRATO. Lutto nel mondo dell'imprenditoria e della cultura pratese. E’ morta ieri Elena Pecci Cangioli , figlia del Cavaliere Enrico. Aveva 82 anni. E da tempo lottava contro un male incurabile. Elena Pecci era sorella di Alberto e Luigi, prematuramente scomparso. Fratello al quale è stato intitolato il Centro d'arte contemporanea di Prato di cui Elena Pecci era tra i soci fondatori. Dal matrimonio con Cangioli erano nati tre figli: Andrea, Giulia, Marta e Silvia.

Elena Pecci ha sempre gestito gli affari immobiliari della famiglia. Da sempre era consigliere del cda del Museo Pecci, delegata dai soci fondatori. Ed è stata lei a donare il progetto dell'ampliamento del museo, quello realizzato dall'architetto Nio. Gli amici più cari la ricordano come una persona "di grandissima sensibilità, umanità, sobrietà". Una donna discreta che, come gran parte dei membri della famiglia Pecci, non ha mai voluto apparire. Il sindaco Matteo Biffoni, insieme a tutta la giunta e a nome della città, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Elena Pecci. «A nome dell'amministrazione di Prato e di tutta la giunta - ha affermato il sindaco Matteo Biffoni - esprimo cordoglio a tutta la famiglia, ed in particolare al fratello Alberto, per la scomparsa di Elena Pecci, figura di riferimento per tutta l'Associazione Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, per l'arte contemporanea non solo pratese e toscana. Nel corso degli anni il Centro ha tratto giovamento non solo dal contributo che mai ha fatto mancare alla gestione ed all'attività ma anche - e soprattutto - dalla sua presenza, dalla sua determinazione, dalla passione e dal non scalfibile legame sentimentale nei confronti di un logo dedicato alla memoria del fratello. Ricordo con gratitudine che il progetto del raddoppio dello spazio museale, a firma dell'architetto Maurice Nio, fu donato da Elena Pecci all'amministrazione ed al Centro».

«Una persona di straordinario valore - gli fa eco il presidente dell'Unione industriale pratese Andrea Cavicchi - con cui come Unione Industriale Pratese abbiamo avuto frequenti e importanti contatti in relazione al Centro Pecci: Elena Pecci Cangioli esprimeva, nella sua estrema sobrietà e riservatezza, una passione e una capacità di partecipazione fortissime e coinvolgenti. Il suo impegno costante per il Centro Pecci ne ha fatto, a buon diritto, una figura centrale nel mondo della cultura di Prato, nel quale ha portato la sua competenza e sensibilità». I funerali sono fissati per oggi, alle 15,30 nella chiesa di Santa Lucia a Firenze.

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