Italia
Resta in carcere il ladro recidivo di via Baracca
Il pubblico ministero insiste per la custodia alla Dogaia: l'arrestato era ai domiciliari quando è stato sorpreso a rubare ed è rimasto senza mutande durante il tentativo di fuga
PRATO. Resta in carcere il cinquantenne che nella notte tra il 16 e il 17 settembre è stato arrestato dai carabinieri in via Baracca perché sorpreso a rubare in un condominio. Mario Salemme, difeso dall'avvocato Stefano Belli, è comparso oggi, 18 settembre, davanti ai giudici per la convalida dell'arresto. Il pubblico ministero Antonio Sangermano ha insistito per la custodia cautelare in carcere in attesa del processo per direttissima. "Uno come lui - ha detto durante l'udienza - non deve circolare libero per le strade della repubblica".
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La richiesta si giustifica col fatto che Salemme era agli arresti domicliari (sempre per reati contro il patrimonio) quando è stato sorpreso a rubare nel condominio di via Baracca (si è poi scoperto che aveva rubato anche nell'appartamento del piano di sotto). A scoprirlo è stato il padrone di casa, col quale ha ingaggiato una colluttazione. Tentando di passare sotto le tapparelle per guadagnare la fuga, Salemme è rimasto senza pantaloni e mutande e così, praticamente nudo, l'hanno trovato gli agenti quando sono arrivati per arrestarlo. Intervento provvidenziale, perché sembra che i residenti del condominio avessero voglia di farsi giustizia da soli. (p.n.)
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