Il Tirreno

Prato

Rotonda dell’ospedale, via ai lavori per lo svincolo

Cristina Orsini
Rotonda dell’ospedale, via ai lavori per lo svincolo

In corso le procedure di gara del Comune per l’affidamento dell’opera Barberis: «Tra due mesi svolta su via Suor Niccolina provenendo da sud»

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PRATO. Tra due mesi la viabilità dell’ospedale Santo Stefano sarà terminata. Sono infatti in corso le procedure di gara per l’affidamento dei lavori che riguardano la realizzazione dello svincolo (che manca da ormai due anni, da quando cioè il Santo Stefano ha cominciato a funzionare) alla rotonda con sottopasso su viale Nam Dinh.

«Si tratta di una procedura semplificata - spiega l’assessore alla Grandi opere Valerio Barberis - perché l’importo dell’intervento è sotto i 500.00 euro quindi dovremmo concluderla in fretta per poi avviare il cantiere. Abbiamo fatto la scelta di chiudere una precedente gara per avviarne un’altra, perché le operazioni di esproprio di un pezzo di terreno che occorreva acquisire sono andate per le lunghe».

Cosa bisogna fare lungo la tangenziale di Prato? I lavori riguarderanno l’allargamento della strada su un appezzamento di terreno privato, in prossimità della rotonda, che è entrato nel patrimonio pubblico ma che fino a oggi ha blocato l’ultimazione della viabilità per il nuovo ospedale.

Il tratto consentirà l’accesso diretto da Galciana e dai quartieri a sud dell’ospedale. Le auto, i mezzi pubblici e soprattutto i mezzi di soccorso, ambulanze comprese, che vogliono arrivare al Santo Stefano, oggi non hanno l’accesso diretto a via Suor Niccolina infermiera e sono costretti a proseguire la marcia lungo la tangenziale fino ad arrivare alla rotonda di via della Pace a Narnali, fare dietro front e tornare sulla rotonda dell’ospedale dalla parte opposta. «Lo svincolo - spiega Barbersi - con la svolta a sinistra darà l’accesso diretto a via Suor Niccolina». Non poca cosa.

La seconda parte della risistemazione della viabilità del nuovo ospedale riguarderà via Foscolo. Ma i tempi, in questo caso, saranno più lunghi nonostante la questione abbia provocato, in questi anni, proteste a ondate da parte dei residenti. Via Foscolo prima dell’inaugurazione del Santo Stefano era una tranquilla strada residenziale, oggi si è trasformata in uno degli accessi al presidio ospedaliero. Il progetto - già finanziato con 500.000 euro - è sui tavoli del settore Mobilità dell’assessore Filippo Alessi - e prevede, in un primo momento, interventi di mitigazione dell’impatto del traffico sulle abitazioni con la piantumazione di alberi che faranno da barriera naturale contro rumore e polvere. Più complesso l’intervento sul carico di traffico che via Foscolo sopporta e che, nei piani del Comune, prevedeva la realizzazione di un nuovo tracciato stradale su un tratto di terreno (oggi incolto) di proprietà pubblica.

 

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