Il presidio
Contemporanea, modernità d’artista
Dal 25 settembre al 4 ottobre danza, teatro e musica a 360 gradi. Il festival, edizione 2015, «si mette a nudo»
PRATO. ContemporaneaFestival ha fatto 13. “Inventato” nel lontano 1999 da Edoardo Donatini, ancora unico direttore artistico e organizzativo, festeggia quest’anno la 13° edizione con un programma, dal 25 settembre al 4 ottobre, tornato agli eventi prestigiosi dei primi anni, quando era biennale. Grazie anche ai maggiori contributi dei vari sponsor, fra cui Estra e Prohelvetia, che hanno consentito di invitare ben 25 compagnie e una serie di importanti performers internazionali.
E proprio dalla vicina Svizzera arriva Yasmine Hugonnet, Spazio K, il primo ottobre, con un lavoro all’ultima Biennale Danza a Venezia, dove la danzatrice e coreografa, completamente nuda, riflette su quella particolare forma di concerto per strumento che nella danza è il corpo.
Parità di genere, sul fronte dei nudi, con la performance di Frank Willens, al Bastione delle Forche, il 3 ottobre, per l’assolo “inventato” da Tino Sehgal, confermato nella versione integrale, con “auto-bevuta” di urina nel finale, che ha destato tanto clamore al Festival di Santarcangelo di Romagna.
Ma torniamo all’elenco degli eventi più importanti, presentati da Donatini, dopo il saluto del presidente della Fondazione Metastasio, Massimo Bressan, molto soddisfatto «perché questo Contemporanea Festival - ha detto - mette un’attenzione speciale per le ultime tendenze della coreografia italiana e internazionale«.
Cominciando dalle performance con artisti stranieri: sono quattro quelli che arrivano dalla Francia: con Christian Rizzo (2 ottobre al Metastasio), accompagnato da otto danzatori e due musicisti; la recente rivelazione, Mickaël Phelippeau, spazio K (3 ottobre), che indaga l’esperienza autobiografica di un giovanissimo ballerino; la Compagnie Tu t'attendais à quoi?, che invita il pubblico a realizzare un viaggio a bordo di una automobile trasformata in cinema (3 e 4 ottobre in piazza delle Carceri), e il performer Alex Cecchetti, che conduce in due tappe gli spettatori in un’immaginaria visita guidata del museo del Louvre (1 e 2 ottobre).
Dalla Svizzera ecco prima Martin Zimmermann, artista del movimento, clown dal gelido umorismo,(25 e 26 settembre Fabbricone) e poi una curiosa performance del coreografo Marco Berrettini che traduce in forma di battaglia danzata una sorta di disputa filosofica (30 settembre al Fabbricone).
Per coinvolgere gli spettatori ecco l’allestimento sonoro e visivo, a tappe e spazi itineranti sul concetto di “parola liquida” di Officina Orsi/Rubidori Manshaft (1/3 ottobre ), e un percorso sonoro a stanze attorno alla fiaba di Biancaneve ricostruito dalla compagnia Trickster-p (2/4 ottobre). Dalla Francia c’è Jérôme Bel, con l’assolo del ballerino Cédric Andrieux, 27 settembre al Fabbricone. Per finire tornano gli italo/australiani Cuocolo Bosetti con un lavoro sul cinema (30 settembre e 1°ottobre al Magnolfi). Per l’Italia, torna Claudio Morganti, in prima nazionale il “ri-attraversamento” di un lavoro di 10 anni fa (1/4 ottobre al Magnolfi ; Massimiliano Civica che, assieme al critico Attilio Scarpellini, lancia una riflessione sulla perdita di senso del teatro con “Tutta la verità nient'altro che la verità”, 2 ttobre); Benno Steinegger per , un'audizione analitica sul loro rapporto con la vita e l'arte scenica (25 e 27 settembre); e Katia Giuliani che continua a fra rompere dei cocci al pubblico (dal 25 settembre al 1 ottobre stavolta alla biblioteca Lazzerini, Per info www.Contemporaneafestival.it .
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