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Da Jerry Calà a Caparezza Così il Settembre è decollato

di PAOLO NENCIONI
Da Jerry Calà a Caparezza Così il Settembre è decollato

di PAOLO NENCIONI Settembre non è ancora arrivato al giro di boa, ma è già tempo di bilanci per il Settembre pratese, o “Settembre, Prato è spettacolo” come l’hanno chiamato quest’anno. E il bilancio,...

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di PAOLO NENCIONI

Settembre non è ancora arrivato al giro di boa, ma è già tempo di bilanci per il Settembre pratese, o “Settembre, Prato è spettacolo” come l’hanno chiamato quest’anno. E il bilancio, pur tra luci e ombre, è positivo.

Chi temeva l’effetto sinistra - detto in altre parole, che la sinistra fosse meno brava della destra a organizzare il divertimento (visto che anche la passata edizione era stata impostata dalla giunta Cenni) - si è accorto che la gente ha invaso il centro storico come e più dell’anno scorso. Dunque, esame superato. La scelta di dislocare gli eventi anche in piazza Duomo ha sì un po’ svuotato piazza Mercatale, ma a conti fatti la somma non è inferiore a quella dell’anno precedente, sia per la quantità che per la qualità degli eventi.

Tra le note negative va registrato il mezzo flop del concerto degli Interpol, dovuto un po’ allo scarso appeal della band, almeno per il grande pubblico, ma soprattutto al biglietto troppo caro (se si pensa che il giorno dopo il trio di New York ha suonato a Treviso insieme ai Franz Ferdinand per metà di quello che si è pagato a Prato). Da rivedere anche il Corteggio Storico nella nuova versione, con la seconda parte della manifestazione un po’ in stile Armata Brancaleone. E la Palla Grossa, con un principio di disaffezione del pubblico, meno presente nelle due semifinali (qualcuno dà la colpa al fatto che i precedenti organizzatori avessero regalato troppi biglietti, ma loro negano).

Tra le note positive ci sono sicuramente i quattro concerti di piazza Duomo, che hanno avvicinato Prato alle manifestazioni di Pistoia e Lucca, per la prima volta da molti anni. E il successo dei The Kolors. Un conto sono i Cugini di campagna e Jerry Calà, un altro Caparezza, Mannarino e i Negrita, con tutto il rispetto per i Gatti di Vicolo Miracoli.

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