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Sindacati in allarme: «Nelle scuole tanti posti vuoti»

di Alessandra Agrati
Sindacati in allarme: «Nelle scuole tanti posti vuoti»

Prato, ancora da assegnare cattedre e incarichi per personale Ata. Una manifestazione di protesta in occasione del primo giorno di scuola. Sotto accusa anche le complicate reggenze scolastiche

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PRATO. Il 15 settembre, primo giorno di scuola, buona parte delle cattedre da assegnare potrebbero non essere occupate. A dare l'allarme Flc Cgil Prato , Cisl scuola Firenze e Prato, Uil scuola Prato e Gilda unams Prato e Pistoia che annunciano per l'inizio delle lezioni un presidio, probabilmente all 'istituto Pertrini di Vernio o alle scuole di Carmignano particolarmente disagiate, per manifestare contro la legge sulla buona scuola.

«Di fatto – spiega Daniele Monticelli - Flc Cgil Prato - ci troviamo nelle stesse condizioni degli anni passati: devono essere ancora assegnate 161 cattedre di cui 65 per il sostegno, in fase B, questo significa che potrebbero essere destinate a persone che arrivano da altre regioni e quindi non è detto che vengano accettate. Se così non fosse i tempi si dilaterebbero ulteriormente». Per avere un panorama più chiaro bisogna aspettare almeno il 14 settembre, dieci giorni dopo la comunicazione ufficiale, da quel momento in poi le nomine verranno fatte secondo le graduatorie di istituto.

«A questi problemi – continua il sindacalista – si aggiunge anche la mancanza delle nomine del personale Ata e la reggenza dei dirigenti scolastici in alcune istituti della provincia».

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Per quanto riguarda il personale non docente, la legge 106 prevede che non venga sostituito nessuno a meno che nell' organico non si scenda sotto i tre lavoratori: all' istituto Buzzi, ad esempio, sono previste dodici persone se otto dovessero avere dei problemi i rimanenti quattro dovrebbero svolgere anche le loro funzioni.

«Altra questione- spiega Monticelli - sono i giorni di supplenza, secondo la nuova legge si può chiamare un sostituto solo dopo il decimo giorno di assenza, prima tocca agli altri insegnanti sostituire il collega, questo impedisce di fatto di accettare un lavoro per chi si trova in fascia tre».

Complicato anche il panorama delle reggenze scolastiche: Di Carlo dirigente del Rodari, sarà responsabile anche dell 'istItuto Pertini di Vernio, mentre Flaviano, reggente al liceo Livi viene spostato all' istituto comprensivo Mazzei, ma mantiene gli incarichi fuori provincia. Intanto mercoledì sono state assegnate le supplenze annuali per la scuola primaria e quella dell' infanzia rispettivamente di 40 e 80 posti. «Siamo relativamente soddisfatti – continua - purtroppo però la legge prevede gli abilitati ad insegnare inglese possano insegnare direttamente nelle loro classi, per questo motivo non sono state fatte le nomine per la lingua straniera. Secondo i dati che abbiamo quasi tutti gli insegnati che hanno accettato la cattedra sono abilitati».

 

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