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Consegnati attestati ai profughi che hanno lavorato come volontari
Si è conclusa l'attività di volontariato dei 20 richiedenti asilo politico che sono ospiti nel comune di Prato. Giovani provenienti da Senegal, Nigeria, Costa d'Avorio, Pakistan, Ghana e Sierra Leone, che hanno prestato servizio gratuito e volontario nei giardini pubblici coordinati da Asm, presso la Caritas e i circoli Arci
PRATO. Si è conclusa l'attività di volontariato dei 20 richiedenti asilo politico che sono ospiti nel comune di Prato. Giovani provenienti da Senegal, Nigeria, Costa d'Avorio, Pakistan, Ghana e Sierra Leone, che hanno prestato servizio gratuito e volontario nei giardini pubblici coordinati da Asm, presso la Caritas e i circoli Arci. “E' stata un' esperienza positiva – ha spiegato il vice sindaco Simone Faggi – che verrà ripetuta fra qualche giorno con un nuovo gruppo. Con questo servizio abbiamo mosso i primi passi verso un modello di integrazione . Renderemo l'attività un momento di normalità nella vita di persone che stanno affrontando un periodo difficile. Mi auguro che, oltre a Caritas e Arci anche altre associazioni diano la propria disponibilità a partecipare a questo progetto”.
Intanto le strutture di accoglienza pratesi sono quasi piene. “Ci stiamo avvicinando al numero massimo di ospiti – continua Faggi – crediamo e speriamo che con i nuovi accordi internazionali anche il nostro territorio possa essere esonerato da nuovi arrivi”.
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Due dei volontari hanno prestato servizio anche all' Emporio della Carità. “Si sono alternati per cinque pomeriggi alla settimana – ha spiegato il responsabile Rodolfo Giusti – per sistemare le merci sugli scaffali e lavorare nel magazzino. E' stata un' esperienza che ha arricchito entrambe le parti”.
A ciascuno dei venti ragazzi è stato consegnato un attestato.“"Si è trattato di un'azione positiva per la nostra città - ha dichiarato la presidentessa del consiglio Ilaria Santi - una forma importante di integrazione e cooperazione che ha permesso a questi ragazzi di inserirsi nella nostra società e di svolgere un lavoro utile attraverso il volontariato" .
Il progetto è stato realizzato anche con la collaborazione Cooperativa sociale 22 onlus, Consorzio Astir, Cooperativa sociale Pane&Rose . “Sono contento di aver reso un servizio alla città che mi ospita – ha dichiarato Sonizoh Alimamy - ho passato dei momenti sereni durante l'attività ai giardini pubblici”
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